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New York Dogs…paese che vai, cane che trovi!

Paese che vai…ed eccomi a New York al mattino presto, mentre appena lasciato l’albergo mi dirigo verso il Ponte di Brooklyn, quando dopo pochi passi dopo mi imbatto in un cartello mai visto “CURB YOUR DOG” tradotto in modo sporco “Frena il tuo cane”, ferma il tuo cane, insomma non fargli fare i bisogni qui!!! Lecito o non lecito, si tratta di un muro di cinta…da qui’ l’idea di non frenarmi io, quindi macchina fotografica alla mano parto alla ricerca dei New York Dogs delle loro abitudini, o meglio di quelle dei loro umani!
Cani sulla metro, cani al parco, al ristorante, in albergo, nei negozi… Cani, cagnolini, cagnoni, cagnetti… Padroni, Pet Sitter, amici e conviventi!!!
A fianco ad umani palesemente stressati che trascinano il loro cane al pari di un mono pattino, per le strade di New York ho incontrato persone in seria difficolta’ accompagnate esclusivamente dal loro cane e non per chiedere soldi; una signora spinge il suo deambulatore mentre guarda le vetrine con indiffirenza, indovinate chi c’e’ a fianco a lei??? Il suo piccolo cane!!!
Proseguo la raccolta fotografica fra Pet sitter esauriti che tirano il guinzaglio appena mostro interesse verso il loro cliente a quattro zampe, ed una ragazza si ferma deliziata per farmi fotografare la sua cagnona nera, che in netta contradizione con la legge delle similitudine e’ una deliziosa e burrosa bionda, poi si ferma l’umano di Lio con la sua fidanzata… “i love Lio!!!” Ed in effetti Lio, una piccola bulldog francese e’ deliziosa, dolce e socievole.
Un senza tetto che sul marciapiede calza il guinzaglio al suo compagno di vita, un signore molto anziano mette in posa la sua piccola Yorkshire per me.
Cliniche, Pet Shop, anche se insomma la tolettatura con vetrina su mi raggela un po’ il sangue, devo essere sincero, in un unico camerone “salone” i cani vengono tolettati uno a fianco all’altro come in una catena di montaggio, e nel caso gli mettiamo su un bel “collare Elisabetta”, non mi sembra bello per i cani, ma come dire, se va’ bene per noi farci tagliare i capelli in fila davanti a tutti perche’ a loro no??? (Ditemelo voi)
Strano ma, io mi aspettavo di piu’ dal mondo Dog di New York, da qui’ abbiamo imparato uno stile di vita che ci consente oggi, di avere dei servizi legati al mondo dei Pet, eppure qui in patria qualcosa non mi convince, non mi piace!
Sono indisciplinati come o noi, di piu’, di meno…
Quindi, chiamo la mia amica Sophie D’Ancona Presidente di OPSI (Obiettivo Pet Sitter Italia) e visto che ha abitato a NY per molto tempo forse mi puo’ illuminare.
Ed ecco il risultato;



Grazie a Sophie D’Ancona per lo splendido lavoro da Pet Sitter editoriale (Davide Cavalieri)

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