Manifestazioni

A Pasqua regala una vita

Dingo

Si avvicina la Pasqua, e sia che voi siate credenti o non, Vi chiedo di non sacrificare una vita, ma di regalarne una…una, due, tre, tante!!!
Come e’ successo a Dingo,il caprettino qui a fianco, a cui e’ stata donata l’opportunita’ della vita.
A raccontarci questa meravigliosa storia e’ la Dottoressa Alessandra Cappelletti, Medico Veterinario, specializzata in animali esotici, ed amante della vita sana e tranquilla.
Dingo, è nato mercoledì 6 marzo, da parto gemellare. La mamma, una capretta tibetana da compagnia, ha avuto problemi poche ore dopo il parto.
Incredible, i problemi della Mamma di Dingo sono dovuti all’eccesso di zelo da parte dei proprietari che, timorosi del freddo (ma la capra vive al freddo!!!), hanno tenuto la futura mamma in un ricovero, nutrendola principalmente con fioccati (troppi glucidi a rapido assorbimento) e fieno.
L’alimentazione ipercalorica ma scarsa in vitamine e sali minerali (presenti nelle erbe al pascolo), associata al parto gemellare (che richiede maggiori risorse alla madre), hanno causato una alterazione del metabolismo del calcio nella mamma all’inizio della lattazione.
In altre parole: alimentazione errata (per eccesso di zelo) + parto gemellare = calo del calcio ematico (cioè nel sangue) della mamma con la montata lattea.
La mamma presentava tremori (da ipocalcemia), anoressia (cioè rifiuto del cibo) e, quindi, allontanamento di uno dei due piccoli (Dingo).
Sappiamo che in Natura le mamme devono “scegliere” chi far sopravvivere.
Dingo era il più piccolo, quindi il meno favorito, quello con minori probabilità di sopravvivere.
Ed ecco, la seconda possibilita’ di vita;
L’allattamento artificiale, con latte intero di capra fresco, è stata l’opportunità di salvezza del caprettino. Ora la mamma e la caprettina gemella stanno bene ed il caprettino “orfano” si è affezionato ai suoi “sostituti materni” e li cerca e li segue.
Quando bela per avere la pappa, sembra dire Mamma” confessa Alessandra Cappelletti “Come si può pensare di mangiarlo in tegame con piselli e patate?”
Cosi’ mi chiedevo, forse anche Tu che ci stai leggendo, potresti salvare una vita Pasqua, non prenotando dal Macellaio una piccola vita, ed andare a spasso con il tuo cane con le mani in tasca mentre gli racconti questa storia. (Davide Cavalieri-Alessandra Cappelletti)

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