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VITO; il micio Bionico per una famiglia Speciale

Gatto Bionico non si nasce, lo si diventa per le vicissitudini della vita ed il nostro eroe di oggi di strada ne ha fatta tanta prima di diventare bionico!
Nasce come micio randagio di San Vito Lo Capo in Sicilia, e quindi facile capire perchè si chiami Vito.
Il nome gli viene dato quando una famiglia di Riva del Garda lo raccoglie e lo porta con se in Trentino, a seguito di un lutto in famiglia Vito viene trasferito a Milano ospite della figlia Silvia e della compagna Linda.
Vito
e’ un micio abituato ad essere libero, uscire andare in giro e la nuova situazione Milanese non gli spiace, puo’ uscire a fare le sue scorribande anche se entro una certa zona dove viene tenuto sotto controllo.
E poi cosa succede?
Succede che mentre siamo in viaggio di nozze Vito ha un incidente – racconta Silvia Gottardi una delle due mamme di Vito – pensiamo che un’auto gli abbia schiacciato le zampe posteriori. Lo ha ritrovato la cat-sitter in un lago di sangue  un vero e proprio choc per noi che eravamo lontane e non sapevamo cosa fare!
– In realta’ dall’India abbiamo pensato che se ai cani vengono messe le protesi, sicuramente si potevano mettere anche ai gatti –
prosegue Linda Ronzoni la grande madre del cibo di Vito – ed abbiamo trovato un veterinario che qui a Milano lo faceva ed abbiamo chiesto a dei nostri amici di portarlo di corsa da lui. La scelta era una LO UCCIDIAMO O COSA FACCIAMO?”

– Il Dr. Massimo Petazzoni ci ha semplicemente detto “se il gatto fosse mio lo farei” e considerato che l’alternativa era sopprimerlo abbiamo deciso di procedere – continua Silvia – e cosi’ al nostro rientro abbiamo trovato Vito con queste protesi e non nascondo che all’inizio e’ stata dura.
– Fortuna che Silvia lavora da casa
– racconta Linda – i primi tempi sono stati molto difficili sia da un punto di vista fisico che psicologico vederlo cosi’ con le protesi che non reagiva, temevo non si sarebbe mai più alzato e non avrebbe mai più camminato. Poi un giorno tornato dalla medicazione, per via dell’anestesia locale, penso sentisse meno male si e’ alzato ed ha iniziato a camminare…
– Inizialmente tutti ci suggerivano di sopprimerlo –
riprende Silvia – perche’ un gatto senza le zampe posteriori sembra non possa vivere. Grazie a questo Medico Vito e’ vivo. Sicuramente fa’ una vita diversa, sembra più un cagnolino, non può più saltare come faceva prima, ci sembra faccia una bella vita
– E’ stato complicato, ma abbiamo fatto questa scelta insieme – aggiunge Linda – siamo state cosi’ male quei giorni che pensavamo che Vito non ci sarebbe più stato, non e’ stato facile!
Insomma, eravamo rientrate per salutarlo, perche’ ci avevano detto che un gatto in quelle condizioni non poteva vivere, ed invece…
VITO COMPLETA LA NOSTRA FAMIGLIA, UN GATTO SPECIALE IN UNA FAMIGLIA SPECIALE, conclude Silvia guardando in telecamera, poi si gira e con lo sguardo cerca Vito…
L’intervista continua su Radiobau – Grazie a  Claudia Rocchini per le fotografie (Davide Cavalieri)



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