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l’Italia è uno dei Paesi più “pet friendly”, secondo il Nuovo Rapporto Assalco

E’ stato presentato il Rapporto ASSALCO – ZOOMARK 2018 (relativo al 2017) sull’ Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, realizzato dall’ Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia (ASSALCO) e Zoomark International, il salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, evento organizzato da BolognaFiere.

A Zoomark International 2019 (Bologna dal 6 al 9 maggio) sarà presentata l’edizione del Rapporto Assalco-Zoomark 2019, relativa all’andamento del mercato 2018.
Il Rapporto è un compendio annuale che documenta – attraverso una fotografia dell’evoluzione del mercato e delle novità in ambito sociale e istituzionale – la crescente importanza del ruolo degli animali da compagnia in Italia.
Il lavoro è realizzato con la collaborazione di alcuni tra i principali esponenti del settore e supportato da evidenze scientifiche, ricerche e contributi di esperti (hanno contribuito alla stesura del rapporto il Centro Studi Sintesi, IRI Information Resources e l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani-ANMVI).
Il dato che emerge dal Rapporto è che l’Italia è uno dei Paesi più “pet friendly” sia per la diffusione che per la cura con cui sono accolti gli animali: non più solo membri riconosciuti delle nostre famiglie, ma anche delle nostre comunità.
Nell’opinione pubblica italiana si registra una sempre maggiore consapevolezza del ruolo sociale degli animali d’affezione e si avverte l’esigenza di un loro maggiore riconoscimento anche a livello istituzionale e giuridico.

Secondo una ricerca internazionale effettuata negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei, il 67% dei nostri connazionali ha dichiarato di vivere con almeno un pet, collocando l’Italia appena dietro a Stati Uniti e Polonia (70%), che guidano la classifica.
Seguono al quarto posto, a parità di punteggio, Repubblica CecaFrancia (65%). Inoltre, si stima che l’Italia sia prima tra i vari Paesi europei per numero di pet in rapporto alla popolazione, tanti italiani quanti animali domestici: parità raggiunta tra il rapporto numerico tra cittadini e “pet”.
Escludendo i pesci e considerando il totale di gatti, cani, uccelli, piccoli mammiferi e rettili, nel nostro Paese risultano presenti 50,3 pet ogni 100 abitanti; l’Italia si colloca perciò al primo posto e precede Francia (46,5), Polonia (41), Spagna (40,2), Germania (39,8) e Regno Unito (30,3)2.
L’amore per gli animali che contraddistingue gli italiani si evince anche da altri aspetti. Infatti, la classifica dei Paesi “pet-friendly”, elaborata da un noto portale di viaggi, colloca il nostro Paese al terzo posto in Europa, dopo Francia e Germania: gli aspetti valutati sono l’accessibilità ai mezzi pubblici da parte dei pet, nonché nei negozi e nei ristoranti.

Anche se un’Anagrafe nazionale degli animali d’affezione ancora non esiste, si stima che i pet presenti in Italia rimangano stabili intorno ai 60 milioni.
Più precisamente 60 milioni e 400 mila unità, secondo gli ultimi dati di Euromonitor.
Quelli maggiormente presenti in Italia sono i pesci: con una popolazione di circa 30 milioni di esemplari valgono circa la metà del totale dei pet che vivono nelle famiglie italiane.
A seguire, gli uccelli (poco meno di 13 milioni), i gatti (7,5 milioni), i cani (circa 7 milioni) e, infine, i piccoli mammiferi e rettili con 3 milioni di unità.
Una recente indagine di Eurispes sulle persone che vivono con dei pet evidenzia come il 53,5% degli intervistati dichiari di dedicare una parte consistente di tempo libero per le necessità del proprio animale (passeggiate, gioco, attività all’aperto).
Allo stesso modo il 46,2% dichiara di viaggiare solo se,  anche il proprio pet può farlo. Circa il 58% dei partecipanti all’indagine, infine, dichiara di destinare un budget fino a 50 euro al mese per il mantenimento del proprio pet; più del 30%, invece, spende tra i 50 e i 100 euro.
Un approfondimento a parte merita la diffusione dei pet tra gli over 65 in Italia.
Gli animali domestici fanno compagnia a 1 anziano su 2. Secondo l’ultimo studio Federanziani, la percentuale di animali tra i senior è salita al 55% rispetto al 39% registrato nel 2015.
Il cane è il pet preferito dal 51,6% del campione, mentre i gatti raccolgono il 33,3% delle preferenze.
L’80% porta fuori il proprio cane ogni giorno, mentre il 71,2% di chi vive con un gatto dichiara di giocarci giornalmente.
Gli over 65, inoltre, non solo accudiscono i propri pet ma anche quelli di familiari e amici. È capitato al 66,7%.
Infine, si rileva che nonostante per quasi 1 over 65 su 2 la spesa mensile per alimentazione e cura dei pet pesi molto o abbastanza sul bilancio familiare, per il 78% è fondamentale che il proprio pet sia in salute e felice. Non a caso, la tutela degli animali è il terzo tema in ordine di importanza (viene dopo solo a lavoro e sicurezza) fra quelli che secondo i senior necessitano di maggiore impegno da parte della politica.
La sensibilità si è così radicata nella società civile che, negli ultimi cinque anni, parlamentari di tutti gli schieramenti hanno presentato DDL sui pet al ritmo di uno al mese. A fronte dei 22 progetti rilevati nel quinquennio 2008-2013, nell’ultima Legislatura (2013-2018) sono stati presentati ben 58 disegni di legge relativi a tematiche legate agli animali d’affezione. Tuttavia, nessuno di questi DDL è stato approvato. Nonostante la centralità del tema per l’opinione pubblica, infatti, la discussione sul testo non è mai iniziata per la maggior parte dei DDL.
Le richieste avanzate in questi disegni di legge sono diverse; sono relative alla tutela dei pet, alle agevolazioni economiche, al tema dell’impignorabilità e dell’affido, al miglioramento della vita quotidiana, all’introduzione di un’Anagrafe Nazionale, al riconoscimento degli animali da compagnia come esseri senzienti nella Costituzione ecc.
La nutrizione è fondamentale per la salute dei pet. Dal Rapporto emerge che il pet food industriale è completo ed equilibrato. Le formulazioni forniscono tutti i nutrienti necessari e tengono conto delle esigenze dei diversi pet (età, razza, taglia, stile di vita degli animali ecc.) secondo le specifiche definite da prestigiosi organismi internazionali che vengono raccolte e aggiornate nelle linee guida della Fediaf (European Pet Food Industry Federation).
Il pet food prodotto e distribuito in Italia, inoltre, è sicuro e garantito, anche grazie al Piano Nazionale di controllo ufficiale sull’Alimentazione Animale (PNAA) del Ministero della Salute.
Negli ultimi 3 anni sono state riscontrate solo 4 non conformità a fronte di 801 campionamenti. Secondo gli ultimi studi disponibili, gli alimenti industriali rappresentano ampiamente la prima modalità di alimentazione dei pet (77%)in Italia.
Nel 2017, il mercato dei prodotti per l’alimentazione dei cani e gatti in Italia ha sviluppato un giro d’affari di 2.051 milioni di euro per un totale di 573.940 tonnellate commercializzate.
Si conferma un trend positivo, con un incremento del fatturato del +3.8% rispetto allo scorso anno e una crescita dei volumi di +2.4%: si conferma un tasso di crescita a valore superiore a quello del Largo Consumo Confezionato (+2,3% nel 2017).
Nel periodo 2014-2017, il mercato si è sviluppato con un tasso di crescita annuo composto17 pari a +3,6% a valore e +1,6% a volume.  Nel 2017 il mercato “alimenti per altri animali da compagnia” continua ad essere in flessione con un fatturato di poco più di 15 milioni di euro, ha sviluppato una riduzione delle vendite di – 6,1% a valore e -2,8% a volume.
Per quanto riguarda il mercato degli accessori (prodotti per l’igiene, giochi, guinzagli, cucce, ciotole, gabbie, voliere, acquari, tartarughiere e utensileria varia) in GDO, nel 2017 si registra una stabilità delle vendite in volume e una leggera flessione del fatturato del -2%, per un totale di circa 72 milioni di Euro.
Il canale di riferimento è la somma di Ipermercati, Supermercati e LSP (Libero Servizio Piccolo). Il segmento dei prodotti per l’igiene animali (shampoo, spazzole, deodoranti, tutto ciò che ha a che fare con la cura e l’igiene) continua a essere in crescita, +15% a valore rispetto al 2016. Gli altri segmenti – masticativi, giochi, antiparassitari – hanno sviluppato una flessione delle vendite.
Le lettiere per gatto, rilevate a parte, nel 2017 registrano una lieve flessione dei volumi -0,4% e una crescita a valore dell’1%.
Il volume d’affari vale 68 milioni di Euro WWW.ZOOMARK.IT

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