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San Valentino Alimenta l’Amore 2018

Confermato il successo per l’ormai consolidata formula dello scatto in regalo per il giorno di San Valentino di Coop Lombardia con l’iniziativa Alimenta l’Amore, che torna dopo tanta attesa ogni anno… Tutti in attesa bravi bravi sotto il Portico dell’Elefante al Casello Sforzesco di Milano, in due giorni la fotografa Silvia Amodio, il cuore di questo progetto,  ha immortalato un attimo di vita di oltre 170 nuclei familiari, che questa mattina si sono apprestati a scaricare dal sito www.alimentalamore.it il loro regalo di San Valentino!

E’ divertente, buffo, strano , e’ un insieme di emozioni. Uno arriva li’ con il cane e pensa “mi faccio una foto e ciao” ed invece quando sei li’ in fila, sale un po’ di emozione e le domande ti passano per la testa. “Verro’ bene, come mi metto e Rocky stara’ fermo… speriamo di si. E se viene bene lui e male io, e se vengo bene io e male lui… No no verremo bene tutti e due… Rocky non farmi fare brutta figura…” poi di colpo si sente la voce di Silvia “Non pensare al cane, ci penso io” e il flash illumina tutto
Questione di minuti e va in scena un’altra famiglia, un altra coppia, un altra emozione… perche’ poi, lo so’ che quando questa mattina avete scaricato la fotografia Vi siete emozionati, a me che ogni anno sono li a guardarVi negli occhi mentre mi parlate del vostro cane, non la raccontate… ed e’ cosi’ bello che sia cosi’!

In occasione di San Valentino viene presentato un nuovo progetto, Colleziona l’amore, la raccolta di cinque peluche grazie ai quali sarà possibile aiutare tre diverse realtà:
l’Ospedale San Raffaele, dove è attivo un progetto legato ai disturbi alimentari, la Fondazione De Marchi, che si occupa dei piccoli malati oncologici, e il Parco Canile Rifugio di Milano.

La nuova collezione è composta da cinque Fortunelli, cinque soggetti ciascuno con un nome e una breve storia che propone valori come l’amicizia, il rispetto per l’ambiente e il confronto con il diverso.
Nel corso di questi mesi potrai fare la conoscenza del riccio Aristide, della gallina Nella, del vecchio cane Alfonso, del pipistrello Valdimiro e della micina Amelia.
Ogni singolo animaletto trasformato in peluche, aiutera’  il tuo bambino a orientarsi nel mondo e a confrontarsi con il diverso,
il vulnerabile, con chi ha bisogno.

Abbiamo puntato sugli animali, non solo per coerenza con la nostra campagna, ma anche perché da sempre gli animali, protagonisti nelle favole, ci aiutano attraverso la metafora a confrontarci con la realtà e assumono funzioni educative, didattiche, etiche, emozionali – come spiega Silvia Amodio – Imparare, anche attraverso il gioco, a prendersi cura di un animaletto, è un investimento per il futuro.
Studi autorevoli dimostrano che insegnare ai bambini a rispettare gli animali e la natura aiuta a sviluppare il senso di responsabilità, la socializzazione e l’empatia, quella capacita di immedesimarsi negli altri e comprenderne lo stato emotivo.

Questo progetto rappresenta una sfida anche per noi adulti che dovremo confrontarci con le domande dei bimbi, saremo in grado di rispondere alla domanda “Papa’ perche’ il pipistrello Vladimiro e’ bianco?”

 

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