Comunicato Stampa

Firma e ferma l’uccisione degli Elefanti per l’avorio!


Il Pengo Life Project è promotore per l’Italia della campagna Internazionale: Say NO to ivory, promossa dalla fondazione The David Sheldrick Wildlife Trust di Nairobi, diretta dalla dr.ssa Dame Daphne SheldrickEcco un estratto dalla lettera The David Sheldrick Wildlife Trust.
A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA SAY NO to IVORY Firma per fermare il massacro www.iworry.org

Gli elefanti sono i più grandi mammiferi terrestri presenti su questa terra e sono tra i più intelligenti.
E’ incomprensibile che ogni anno fino a 38.000 di queste creature incredibili vengano uccisi semplicemente per alimentare il commercio di avorio.
E ‘ altrettanto scioccante sentire che in soli 15 anni, gli elefanti potrebbero scomparire completamente dal loro e nostro ambiente naturale.
Scrivo per esprimere le mie personali e forti opinioni, condivise da molti altri, su questo tema tragico e vi chiedo per favore ascoltare.
In qualità di rappresentante della CITES, siamo responsabili per la determinazione della protezione di questi animali vulnerabili. 75% di avorio viene venduto e comprato dai Cinesi e un chilo di avorio è venduto fino a $ 1.500 in Estremo Oriente.
Mentre il bracconiere può aspettarsi di guadagnare circa $ 150 al chilo, contro una somma più vicino a 4 dollari al chilo soli 4 anni fa! Quindi anche una piccola serie di zanne 10kg potrebbe portare a un bracconiere l’equivalente di 1.500 dollari.
Un elefante grande con 100kg di avorio porterebbe una fortuna e l’incentivo è sostanziale.
Io vi sto esortando in qualità di membro del Comitato a riconoscere l’urgenza di proteggere gli Elefanti Africani. Per fermare il massacro di questi animali maestosi si deve arrivare ad un divieto permanente di vendita di avorio sia a livello internazionale che all’interno delle nazioni, se vogliamo vedere un futuro con gli elefanti.
Ci devono essere più campagne di sensibilizzazione in atto per ridurre la domanda. Allo stesso modo per il traffico di droga, se ci sono i consumatori disposti a pagare prezzi eccessivi per i prodotti, i bracconieri troveranno un modo per far ottenere il prodotto al compratore. Molte le questioni etiche che corrono come una corrente sotterranea. E’ anche estremamente importante che la CITES ponga l’accento sull’applicazione della legge e lavori con gli Stati membri per migliorare l’applicazione delle norme esistenti sul commercio dell’avorio.
Non possiamo farlo da soli.
1979 – 1300000 elefanti africani
2013 – 470000 elefanti africani
1 anno – 35.000 – 38.000 elefanti (Fondo internazionale per il benessere degli animali)
Firma per fermare il massacro www.iworry.org

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