Jane Goodall, attivista, etologa e antropologa ci lascia ed oggi il nostro pianeta è più triste e più povero.
Proprio quel pianeta che lei stessa ci aveva insegnato a proteggere attraverso l’amore, il rispetto, fermandoci ad ascoltare la natura, gli animali e tutto quello che ci circonda.
“Ogni individuo conta. Ogni individuo ha un ruolo da svolgere. Ogni individuo fa la differenza” sono le sue parole da ricordare ogni giorno se vogliamo avere una speranza di dare un futuro ai nostri figli, nipoti
Famosa in tutto il mondo per i suoi studi sugli scimpanzé e per il suo impegno ambientalista.
La sua ricerca sulla vita sociale e familiare degli scimpanzé, iniziata nel 1960 al Parco nazionale del Gombe Stream, in Tanzania, ha portato alla conoscenza questa specie, gli esseri viventi più simili all’uomo.

Jane Goodall è inoltre la fondatrice dell’Istituto Jane Goodall, per la ricerca, l’educazione e la conservazione, impegnato nello studio e nella tutela delle grandi scimmie antropomorfe.
L’Istituto Jane Goodall, nato nel 1977, è presente in 25 Paesi nel mondo, inclusa l’Italia.
Jane è stata una fervente sostenitrice di cause ambientaliste e umanitarie.
Per il suo impegno scientifico, politico e sociale, ha ricevuto diverse onorificenze, incluse la Medaglia della Tanzania, il prestigioso Premio di Kyoto, la Medaglia Benjamin Franklin per le scienze della vita, e il Premio Gandhi-King per la nonviolenza.
Nell’aprile del 2002, Kofi Annan l’ha nominata Messaggero di Pace delle Nazioni Unite.
Nel 2011 è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Jane Godall, fu anche da ispirazione alla Mattel per la Collezione Grandi Donne. Una serie di Bambole ispirate alle grandi donne, personalità femminili del passato e del presente provenienti da contesti e settori diversi che sono riuscite a rompere gli schemi diventando fonte d’ispirazione per la prossima generazione di ragazze.