Conigli di San Giuliano Milanese. Gaia Animali & Ambiente: Sparare non serve a nulla!

A San Giuliano Milanese nelle scorse settimane è stata effettuata un’operazione di abbattimento di lagomorfi (lepri/conigli) con colpi d’arma da fuoco in orario serale/notturno, dentro un’area frequentata da famiglie e animali d’affezione.
Grande spavento anche tra i cittadini, non avvisati del piano di abbattimento.

Edgar Meyer, portavoce dell’associazione Gaia Animali & Ambiente, ribadisce che qualunque intervento serio sui conigli non può prescindere da varie fasi, la prima delle quali è un censimento serio dei conigli presenti.
“Sparare ai conigli non serve a nulla, ne riduce il numero solo per un brevissimo tempo”, spiega Meyer. “Altri Comuni, come ad esempio Melegnano, si sono ben guardati da agire come San Giuliano M.se perché in quei Comuni l’Ufficio Diritti Animali viene ascoltato dal Comune e evita all’ente locale di incorrere in errori. La scelta di uccidere è sbagliata sul piano etico e miope su quello pratico”.

Perché dire NO agli abbattimenti “facili”

1. Sono crudeli e diseducativi. Trattano esseri senzienti come “problemi” invece che come vite da gestire con responsabilità.

2. Funzionano poco e per poco. Gli abbattimenti creano spesso “effetto rimbalzo”: i sopravvissuti si riproducono di più e/o arrivano nuovi individui dalle aree vicine. Risultato: numeri giù nel brevissimo, poi di nuovo su.

La letteratura su mammiferi urbani e lagomorfi documenta rimbalzi per riproduzione compensativa o immigrazione; il controllo della fertilità, al contrario, tende a stabilizzare meglio nel medio-lungo periodo. Ma lo dimostra chiaramente il fatto che i piani devono essere ripetuti periodicamente: palese dimostrazione di quanto siano inutili.

Cosa suggerisce Gaia Animali & Ambiente

• Stop a nuovi abbattimenti e tavolo pubblico con cittadini, tecnici e realtà animaliste per scegliere soluzioni non violente.

• Piano pilota di controllo non cruento, con:

–       Sterilizzazioni/contraccezione dove tecnicamente applicabili.

–       Prevenzione e convivenza: recinzioni e protezioni, gestione dei rifiuti, divieto di foraggiamento (interventi consentiti solo alle associazioni), monitoraggi e report pubblici periodici.

–       Campagna contro l’abbandono (soprattutto dei conigli “da compagnia”): più controlli, più informazione, più sanzioni a chi abbandona.

“Le alternative hanno più senso”, conclude Meyer. “Gli interventi non letali migliorano l’accettazione sociale, riducono il rischio di “vuoti” che si riempiono subito e, in combinazione con piccole modifiche ambientali, danno risultati più stabili”.

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