Comunicato Stampa

L’UNIVERSITA’ DI VERONA CHIUDE LA LINEA DI RICERCA SULLE SCIMMIE

ANCHE L’UNIVERSITA’ DI VERONA, GRAZIE A UN ACCORDO CON IL COMUNE, CHIUDE LA LINEA DI RICERCA SULLE SCIMMIE.

PLAUSO DELLA LAV: “UN ESEMPIO PER TUTTA ITALIA DI UN FUTURO BASATO SU UNA SCIENZA GIUSTA, ETICA E ALL’AVANGUARDIA”

Con una conferenza stampa, il Comune di Verona ha presentato l’accordo siglato con l’Università di Verona dal Prorettore Vicario Prof.ssa Donata Maria Assunta Gottardi e il Sindaco Federico Sboarina con la consigliera delegata Laura Bocchi che prevede la chiusura della linea di ricerca sui primati non umani stabulati presso l’Università e la dismissione dell’intera colonia di animali. 

Un positivo risultato, che la LAV saluta con grande soddisfazione, reso possibile grazie alla volontà e l’impegno delle parti coinvolte che, non solo dona un futuro diverso agli animali coinvolti nella sperimentazione, ma conferma la possibilità da parte della ricerca pubblica di guardare al futuro seguendo le attente e rigide indicazioni delle norme in materia e l’approccio scientifico e culturale internazionale.

Quella di Verona è la terza Università italiana che in pochi anni decide di liberare i primati, infatti anche Modena e Padova di concerto con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, hanno dismesso quasi 50 macachi, ora custoditi presso il Centro di recupero specializzato in specie esotiche in Toscana seguendo un progetto di riabilitazione, con veterinari e personale specializzato in primati, grazie alla LAV che ha messo a loro disposizione enormi ricoveri in cui essere liberi di vivere e giocare con costanti arricchimenti ambientali.
Nello stesso riconosciuto Centro sono inoltre, presenti altri 9 primati liberati dall’Istituto Superiore di Sanità

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