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Troppe Fiere con Animali Esotici torna il rischio di contagio!

In un momento in cui ancora si discute su modalità, tempi ed evenienza dell’apertura delle scuole, sono invece confermate una serie di fiere e expo di animali, selvatici ed esotici, che rappresentano un rischio per la diffusione del Covid-19, ma anche di zoonosi. Su questo tema LAV si è fatta promotrice di un’interrogazione parlamentare presentata al Governo il 4 settembre dalla Senatrice Loredana De Petris (Capogruppo Misto – LeU).

Già dalle prossim

 

e settimane, infatti, pitoni reali, suricata, gechi leopardini, salamandre e molti altri animali, saranno esposti ammassati, in gabbie molto piccole o rinchiusi dentro contenitori di plastica, equivalenti a quelli con cui si acquistano generi alimentari; alcuni venduti come animali “da compagnia” altri destinati a diventar cibo per animali più grandi.

Eventi che possono contare fino a 300 espositori e migliaia di visitatori in strutture in cui è praticamente impossibile evitare il sovraffollamento. Un settore, quello del mercato degli esotici, che vale nel nostro Paese circa 2 miliardi di euro, che interessa ogni anno centinaia di migliaia di animali, e che quest’anno, nonostante le criticità dovute al Covid-19 rispetto allo svolgimento delle manifestazioni di massa, conferma molti dei suoi appuntamenti in Italia.

Queste fiere rappresentano la versione italiana dei wet market, ovvero il luogo da cui tutto quello che stiamo vivendo ha avuto origine. Una delle poche certezze rispetto all’emergenza che stiamo vivendo, infatti, è che è stata causata dal contatto e dall’interazione malata che abbiamo con gli animali e la Natura, e numerose specie di animali esposti, è provato, possono essere incubatori/portatori di patologie e zoonosi; ma se quest’estate abbiamo assistito alla chiusura delle discoteche, per paura degli assembramenti, non abbiamo assistito allo stesso livello di precauzione in altri casi di evidenti assembramenti.

Questo ridimensionare, o meglio, ignorare totalmente il rischio, si riscontra anche nel caso delle fiere ed expo di animali, alcune già svolte (https://www.lav.it/news/sagra-osei-sacile-zoonosi) altre confermate per le prossime settimane, come I Love Reptiles ad Anagni (FR), di Expopet a Catania, Firenze Wild, e Esotika a Montichiari (BS) e Bologna!

“Dal lock down, che ha limitato la nostra mobilità, non ci siamo del tutto ripresi, e ancora siamo alle prese con mascherina e distanziamento. A questo si aggiungono, dall’inizio della così detta “fase tre”, le preoccupazioni per un nuovo periodo di chiusura, per l’inizio dell’anno scolastico che pone ancora molti dubbi ed incertezze, per le attività economiche – conclude Casini – L’unica cosa razionale e logica da fare è interrompere queste manifestazioni, per una nuova normalità, #NONCOMEPRIMA”.

Per fermare il commercio di animali esotici LAV ha attivato una petizione indirizzata al Ministro dell’Ambiente Costa (www.change.org/nontrafficoanimali); impegno previsto anche tra i punti del Manifesto “Non torniamo come prima” (www.lav.it/manifesto), per agire sulle cause della pandemia ed evitarne di future.

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