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GIS 2019 – Anche quest’anno l’edizione Migliore di sempre!

D’abitudine lascio decantare qualche giorno prima di raccontare le ormai consuete Giornate Internazionali di Studio sulla Relazione dell’ Uomo Animale di Bologna. Ogni anno penso che quella appena conclusa si tratti senza dubbio l’edizione migliore e questa volta mi sono preso qualche momento in piu’ per riflettere sul fatto che…
Ogni anno assistiamo all’edizione Migliore, per via dell’affiatamento, degli argomenti, dell’intensita’ e della voglia di accrescere le nostri nozioni sul mondo degli animali attraverso questo “breve e mastodontico spazio di tempo”.
Mastodontico 
per via della mole di informazioni che riceviamo, appena digerita una rivelazione e’ subito ora di un altra…
via via sempre piu’ importante per la nostra voracita’ di sapere.
Iniziamo con la rivelazione di quest’anno “gli animali mentono”,  chi in un modo,  chi nell’altro, chi per motivi pratici, spesso riproduttivi o per procacciare il cibo. Un po’ come facciamo noi, in fin dei conti…
A seguito delle presentazioni di Dino Scaravelli ed Alessandro Rossi, dove si parlava di animali che mentono, Roberta Bottaro parlando di cani addestrati per individuare bocconi avvelenati o seguire persone disperse, lancia la sua bomba… il cane ad un certo punto della ricerca puo’ mentire!
“Puo’ fingere di aver trovato l’oggetto della ricerca…” sorrido, perche’ ne deduco il principale motivo, annoiato dall’esercizio finge di averlo terminato, neanche tanto per avere il premietto, ma per noia.  Roberta rincara la dose aggiungendo che se il cane mente e’ per colpa nostra, e di questo ne siamo tutti consci, perche’ il cane si fida di noi e se non lo motiviamo… si annoia!
La Comunicazione fra animali   e’ affascinante ed infinita, Danilo Russo introduce  “i segnali onesti”  quelli che le prede lanciano ai loro nemici per comunicare “ti ho visto, sappi che non mi prenderai” e poi  racconta dei Pipistrelli che per comunicare fra individui dello stesso branco utilizzano una diversa frequenza dando vita così a veri e propri dialetti!
E per sfatare il luogo comune del “Muto come un Pesce” Stefano Malavasi ci porta sott’acqua dove e’ vero che noi umani dobbiamo rispettare il silenzio, ma per lasciare che  i pesci comunichino fra di loro, portando alle nostre orecchie delle sorprese come il mantra  che diffonde il  Porichthys notatus , il cui pesce dominante a guardia del proprio nido attira la femmina a scopo riproduttivo.
Meno magica, ma molto interessante  la relazione presentata da Barbara Ghiringhelli sull’incidente diplomatico della figura del cane nell‘Islam: Barbara porta alla luce manoscritti “dimenticati”  per ricordare che Maometto era solito intrattenersi con cani, ed ancora racconti di uomini a cui sono stati perdonati tutti i peccati per avere aiutato dei cani in difficolta’.
Quindi ad un certo punto cosa e’ successo, cosa ha diffamato il cane al punto tale da doversi lavare le mani sette volte nel caso si venga a toccarlo?
“Capita che nel momento in cui il popolo nomade dell’Islam si ferma radicandosi, arrivano delle epidemie ed il cane che si nutre prevalentemente di scarti, immondizie viene individuato come trasmettitore di malattie. Ora e’ iniziato un processo di riqualificazione del cane, sara’ un lavoro lungo considerate le varie comunita’ Islamiche” racconta Barbara Ghiringhelli
Ma le piante fra loro comunicano? Pare di si! Al termine della presentazione di Paolo Frost che ha catturato l’attenzione di tutti con la sua energia siamo giunti alla conclusione che per tutelare la loro salute le piante fra loro comunicano, talvolta perche’ sono della famiglia,  altre attraverso un microorganismo che le unisce fra loro, e pare da quanto ho capito che, almeno queste non mentano fra di loro !
E’ pomeriggio quando due ragazze chiedono “quando si parla di cani”?
Ed eccoci a parlare di cani:
Giulia Morosetti  dopo avere vissuto in prima persona l’esperienza, ci racconta della relazione uomo/cane delle popolazioni dell’Artico, dove tutto e’ cosi’ lontano da noi. Dove uomo e cane sono legati fin dall’infanzia dalla responsabilita’ della vita l’uno dell’altro. Al termine della presentazione l’emozione e’ forte!
Se parlassimo di Disagio Cinofilo senza dilungarci troppo?
Luca Nigro spiega forse per la prima volta in maniera semiseria il vero motivo della sua idea!
Semplice ha seguito il principio secondo il quale al cane si possono insegnare molte cose attraverso il gioco e …
lui lo ha fatto con noi! Esattamente cosi’, giocando giocando ci siamo lasciati andare a domande a volte sciocche, spesso esagerate, scherzose, alternate a domande di vita quotidiana con i nostri animali per ricevere da Luca delle risposte mirate, istruzioni su come risolvere i nostri problemi o su quali corsi frequentare… Geniale!
In chiusura devo ringraziare David Morettini e Tomas Pirani, per avermi spaccato il cuore in due ricordandomi la bellezza di aver condiviso parte della mia gioventu’ con un cane felice e libero. Libero di vagare dove meglio gli pareva, con  i suoi spazi i suoi tempi.
A Tabuy era concesso tutto, di sdraiarsi in mezzo alla strada, di mordere i pantaloni ai Vigili Urbani, di accompagnare il postino nel giro del recapito della corrispondenza, di rubare il ciuccio ai bambini.
Tabuy era un cane che sorrideva ed aveva nello sguardo qualcosa che non ho mai più trovato, forse perchè era il mio cane.
I nostri momenti erano semplici, una corsa nel prato con l’erba alta per vederlo volare come Fargo il cane della storia infinita, oppure la sera prima di andare a dormire ci regalavamo un ultimo giro prima di andare a letto, spesso di inverno immersi nella nebbia illuminati da un solo lampione  mentre lui annusava l’aria ed io stavo a guardarlo con le mani in tasca. Ha regalato alla nostra famiglia la possibilità di conoscere un cane, vero, leale!
Grazie ragazzi, grazie a Roberto Marchesini per la stima che mi rinnova ogni anno e grazie a tutti di questa esperienza, perche’ anche quest’anno le GIS sono state l’edizione migliore! (Davide Cavalieri)

Roberto Marchesini apre la seconda giornata delle GIS2019

 

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