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La SAM SIMON di Sea Shepherd arriva in Francia per unirsi alla campagna contro il massacro di delfini

La nave di Sea Shepherd, M/Y Sam Simon, è arrivata al largo della costa atlantica francese per unirsi alla campagna Operation Dolphin ByCatch dell’organizzazione che mette sotto i riflettori il continuo massacro di delfini da parte dei pescherecci industriali nel Golfo di Biscaglia.
Veterana delle missioni contro la caccia alle balene e delle campagne contro la pesca illegale nell’Africa Occidentale, la Sam Simon è una ex nave della flotta baleniera giapponese, convertita da Sea Shepherd in un’imbarcazione per la difesa della fauna marina. Si unirà ai gommoni dell’organizzazione che stanno pattugliando la costa dall’11 febbraio 2019.

Nelle ultime 6 settimane, 600 delfini senza vita sono stati ritrovati sulle spiagge francesi di Vendée, Charente Maritime e Gironda.
Queste morti sono solo la punta dell’iceberg dato che l’80% dei corpi, spesso sventrati, finisce sui fondali. La maggior parte dei delfini ritrovati sono mutilati, con le pinne amputate, segni di arpioni, tagli profondi e rostri spezzati, segni evidenti di cattura con metodi di pesca.
Questi delfini, che trascorrono l’inverno nel Golfo di Biscaglia, sono vittime non intenzionali delle attività di pesca (inclusa quella a strascico, con reti a circuizione danesi e con reti da posta) i cui obiettivi sono la spigola e il nasello destinati al mercato francese. Alcuni ricercatori che hanno documentato queste morti, affermano che i delfini vengono uccisi anche da imbarcazioni sia francesi che straniere impegnate in alto mare nella pesca industriale per il surimi ed altre preparazioni a base di pesce.

Stiamo fronteggiando un’assurda politica a favore della pesca  che autorizza l’utilizzo di strumenti estremamente distruttivi e non selettivi in aree molto delicate a causa della stagione di riproduzione della spigola, dove specie protette come i delfini sono particolarmente vulnerabili alla cattura”, dichiara Lamya Essemlali, Presidente di Sea Shepherd France.

 “Siamo stufi di vedere che gli allarmi degli scienziati vengono ignorati anno dopo anno nonché l’indifferenza della Commissione e del Ministro della Pesca, i quali hanno finto per 20 anni di lavorare alla soluzione del problema”, dichiara Essemlali. “Sea Shepherd ha deciso di pattugliare notte e giorno quell’area. Ci concentreremo sullo sterminio silenzioso dei delfini al largo delle nostre coste affinché i pescatori, i politici e i consumatori vengano finalmente considerati responsabili di tutto ciò.”

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