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Salutando KAOS, cane Eroe

La morte di Kaos, giovane pastore tedesco, avvelenato nel cortile della sua casa a Sant’Eusanio Forconese in Abruzzo, ha colpito tantissime persone: era diventato un eroe da quando aveva affiancato i soccorritori nella ricerca dei dispersi nel terremoto del 24 agosto 2016 che distrusse Amatrice e altri paesi circostanti.

«Con la morte di Kaos mi hanno tolto un pezzo di vita. Hanno ucciso il mio migliore amico e non riesco a darmi una spiegazione». A parlare, con la voce rotta dal pianto, è Fabiano Ettorre, 40 anni, in una intervista rilasciata a “LA STAMPA”, il  proprietario del cane eroe che con le sue zampe ha scavato tra macerie e inferno nei giorni successivi al terremoto di Amatrice cercando di salvare vite umane.

Gian Marco Prampolini, presidente LEALcondanna l’assassinio del cane“La morte di Kaos fa capire quanta ignoranza e cattiveria regna nel genere umano. LEAL era ed è presente ad Amatrice contribuendo con aiuti per gli animali e la popolazione in difficoltà e continuerà ad essere solidale in memoria di questo fratello animale e delle tante persone locali che pur avendo perso tutto erano in prima fila per soccorrere umani e animali. Perché le persone pure e di buon cuore aiutano tutti dove possibile. Prossimamente torneremo ad Amatrice per nuovi aiuti destinati a chi si batte per i diritti degli animali e per dimostrare che troppa gente ignorante, ottusa e cattiva li sfrutta e li maltratta per crudeltà o per interesse economico. Onore quindi a questo eroico cane ed a quella gente civile che rende dignità all’Abruzzo”.

L’amaro che lascia in bocca questa ultima vicenda, che tocca la somma delle cattiverie che abbiamo visto sommarsi in questi giorni e davvero raggelante! a nulla servono le campagne di sensibilizzazione, i corsi ai bambini, i programmi TV e gli esempi positivi di quanto gli animali ogni giorni aiutino la nostra realta’, quando un “cane Eroe” viene ucciso in modo cosi’ futile!

 

LEALche sta lavorando con il proprio team per le impellenti modifiche alla nostra Costituzione, aveva già denunciato con un comunicato stampa lo scorso 19 luglio l’aumento di casi di esche avvelenate e dell’impennata del numero di casi di morte per avvelenamento di tante specie animali, casi documentati nel “Rapporto Maltrattamento Animali in Italia” (*) proprio in occasione del rinnovo dell’Ordinanza “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/07/13/18A04714/SGormai giuntalla sua settima proroga.
LEAL giudica l’Ordinanza un deterrente, ma aveva ribadito la necessità di una modifica della nostra Costituzione che garantisca pene più severe per chi maltratta o uccide un animale

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