Manifestazioni

HUMAN DOG 2018; La Mostra al Castello Sforzesco

Dal 30 giugno al 30 luglio
torna al Castello Sforzesco Human Dog
la mostra fotografica che raccoglie
gli scatti di San Valentino di  Silvia Amodio

 

Presentazione Ufficiale della Mostra HumanDog, Alimenta l’Amore
Sabato 30 giugno ore 16.30 Cortile della Rocchetta, Castello Sforzesco – Milano 

Solo qualche giorno in fase finale della preparazione di questa mostra, ho sentito Silvia Amodio al telefono, con la quale abbiamo messo in risalto il grande valore di questi scatti. Non solo come documento fotografico di costume, ma anche come strumento sociale.
Nella nostra societa’ per fortuna i cani hanno preso il posto che gli spetta da diverso tempo, quello di compagno di vita, di giochi, di emozioni…
Parlo di cani, perche’ in questi scatti Silvia raccoglie principalmente scatti con loro, perche’ e’ piu facile e naturale e senza costrizioni, uscire di casa con il cane ed andare a farsi fotografare al Castello Sforzesco per questa che ormai e’ diventata una ricorrenza Milanese.
Ma ognuno di noi ha il proprio rapporto speciale con l’animale con cui ha scelto di percorrere un pezzo di vita insieme.
Che siano rapporti speciali, lo si coglie dagli scatti da dove il cane pone le zampe, da come si mette a fianco del suo umano oppure si appoggia morbosamente come dire “ti prego non mi piace farmi fotografare”.
“Ah gia’ tu sei li’ domani, ma vai anche se piove? “
mi ha detto un amico il giorno prima del fatidico appuntamento al Castello Sforzesco, io ho fatto cenno con il capo ed ho sorriso, perche’ e’ un appuntamento che mi riempie di gioia. (Davide Cavalieri)

 HumanDog – racconta Silvia Amodio – è un progetto fotografico che ha lo scopo di raccontare una relazione molto profonda e antica, quella che lega il cane all’uomo.
Da oltre 15mila anni, come testimoniano alcuni reperti preistorici, il cane è sempre stato al nostro fianco, ha difeso le nostre case, ha protetto greggi e ci ha fatto compagnia. Ha sempre avuto un ruolo importante nelle guerre, anche in quelle più antiche, e si tende a dimenticare che pure loro ne sono state vittime.
E ancora oggi affianca la polizia, così come la protezione civile in varie attività, senza dimenticare i preziosissimi “cani guida” che quotidianamente assistono ipovedenti o persone con difficoltà motorie, si potrebbero scrivere fiumi di parole e di riflessioni sui cani e chi ha vissuto questo rapporto, sa bene di che cosa sto parlando. Io ho voluto provare a raccontare questo legame organizzando set fotografici itineranti in giro per l’Italia dove cane e padrone vengono ripresi strizzando l’occhio alla tradizione classica e ai ritratti di famiglia. Questo lavoro, che dura da oltre sette anni, ha assunto il valore del censimento zooantropologico.
Le centinaia di immagini raccolte offrono spunto per fare tante considerazioni, la fotografia riesce a registrare quello che spesso l’occhio non vede e se inizialmente il lavoro era stato pensato con l’intenzione di sfatare il luogo comune, un po’ disneyano, secondo il quale cane e umano si assomigliano, di fronte al risultato ottenuto ho dovuto rivedere i miei pregiudizi. Cane e umano si assomigliano! È evidente che due individui che vivono insieme, a lungo andare, tendono ad assomigliarsi, come succede nel caso di vecchie coppie. Ho trovato conferma a questa affermazione in uno studio americano.
Robert Zajonc, psicologo dell’Università del Michigan, ha dimostrato che marito e moglie, che vivono insieme felicemente, tendono nel tempo non solo ad assumere modi di fare simili, ma anche ad assomigliarsi fisicamente. Da tre anni HumanDog allestisce il proprio set al Castello Sforzesco di Milano in occasione di San Valentino, proprio a sottolineare un vero rapporto d’amore. Decine di persone, in compagnia dei loro fidati quattrozampe, aspettano pazientemente (non sempre a dire il vero) il proprio turno per essere ritratti.
Il desiderio di avere una fotografia con il proprio amore, che molto spesso non è un bipede, fa superare stoicamente l’attesa (abbiamo toccato picchi di sei ore, un record battuto solo dalla fila allo stand del Giappone durante l’Expo!!) e sopportare il freddo di febbraio. E così, il set di HumaDog, si trasforma in una sorta di pièce teatrale che mostra, senza filtri, le complesse dinamiche che regolano una relazione molto antica, quella tra umani e cani, dove si ha modo di osservare l’intrecciarsi di relazioni, anche quelle tra le persone in attesa. Sono uno spettatore privilegiato, quasi un entomologo che attraverso una lente osserva un mondo: origlio “conversazioni” molto serie tra il quattrozampe e il proprio padrone, mi commuovo nel vedere un cane anziano andare allo stesso passo del suo padrone, in là con gli anni pure lui, continuo a sorprendermi di fronte di fronte alla pazienza degli animali, di fronte alla loro straordinaria capacità di dare senza chiedere, né giudicare. È dimostrato da studi autorevoli che una sana relazione con gli animali contribuisce a sviluppare empatia, quell’atteggiamento, sempre più raro in un mondo virtuale, di comprensione e condivisione dei sentimenti e i bisogni dell’altro. La mancanza di empatia è una lacuna grave per la società, non solo nei confronti degli animali. È spesso ciò che ci impedisce di conoscere, sperimentare e vivere dimensioni diverse, che ci aprirebbero la mente permettendoci di vivere nuove e appaganti esperienze.

HumanDog, Alimenta l’Amore Presentazione:
Sabato 30 giugno ore 16.30 Cortile della Rocchetta, Castello Sforzesco – Milano
Fotografie di SILVIA AMODIO
Un progetto di COOP LOMBARDIA

Insieme alla relatrice, parteciperanno :
– ROBERTA GUAINERI Assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita, Comune di Milano
– PAOLA FOSSATI Garante Tutela Animali, Comune di Milano
– ALFREDO DE BELLIS Vice Presidente vicario Coop Lombardia
– MARIA RITA PARSI Psicoterapeuta e scrittrice, Presidente della Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus
– BRUNO BOZZETTO Regista
– GUIDO GUERZONI Docente Università Bocconi Milano
– ROSITA CELENTANO Scrittrice, attrice

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