Cinema

KEDI, la citta’ dei gatti

Dopo una lunga attesa arriva il 22 maggio con Wanted Cinema, “Kedi, la citta’ dei gatti” il film documentario della regista turca Ceyda Torun; un film semplice che rapisce fin dalle prime immagine, per rubarti il cuore man mano, fino a portarti di desiderare di essere un gatto Istanbuliota.
Kedi racconta la vita di vari gatti di strada, ognuno di loro ha la sua dimensione, la sua vita, il “suo giro” possiamo dire.
Gli abitanti di Istanbul hanno dallo loro parte,  il grande pregio di rispettare i gatti, di instaurare con loro un rapporto senza pretese… anzi quelli che “pretendono ed ottengono” sono proprio quelle creature meravigliose chiamati GATTI.

Ceyda racconta con dovizia di dettagli, la vita di alcuni personaggi felini e lo fa attraverso le immagini che lasciano senza fiato, perche’ sempre davvero di stare li…Li’ seduto a bere un the, o seduti su uno scoglio del porto…
Fa’ parlare tantissimo anche i personaggi umani di questo film, ed e’ qui che si compie la magia. 
Con grande semplicita’ ed orgoglio “i gattari di Istanbul” raccontano che curano e si occupano dei gatti che “sono loro, ma non sono loro”…
Insomma se un gatto decide che un tale posto e’ casa sua, a loro sta bene, ed e’ cosi’ che spesso i gatti sono ospiti di negozi, laboratori e magazzini, ed i propretari o gestori dei vari locali si prendono cura dei gatti, li portano dal veterinario, li nutrono e solo quando i gatti lo richiedono “li coccolano”
Ma chi paga il veterinario ?
Abbiamo il conto aperto dal veterinario – racconta un pasticcere – qui’ tutti hanno il conto aperto dal veterinario, lo paghiamo man mano con i soldi delle mance, delle offerte dei turisti
I gatti ad Istanbul, sono tantissimi, c’e’ chi si occupa anche di quelli che vivono in colonie per strada senza riparo, o senza una semi-fissa dimora. Un uomo racconta come abbia superato un difficile periodo di depressione grazie all ‘impegno di occuparsi dei gatti della citta’, e mentre nella testa stai pensando “perche’ non li tengono a casa?” una donna risponde “Perche’ tenere per se un gatto solo o due o tre quando vivi ad Istanbul e puoi occuparti di tutti i gatti della citta'”

Se l’intento di Ceyda Torun era quello di farci porre delle domande sulla gestione dei gatti liberi nei nostri paesi, ci e’ riuscita. Se voleva farci pensare di andare ad Istanbul, ci e’ riuscita. Se voleva semplicemente raccontare una grande ed eterna storia rendendo omaggio a questa citta’, ci e’ riuscita.
Tornando in radio sul tram, mi e’ capitato di pensare che “la vita e’ bella e dovremmo imparare a godercela dai gatti” (Davide Cavalieri)

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