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CACCIA: LA LOBBY VENATORIA ALL’ATTACCO

I cacciatori si riuniscono per chiedere alla politica
ancora più vantaggi rispetto a quelli che già hanno
rivendicando un presunto ruolo in armonia con l’ambiente.
LNDC ricorda i danni dell’attività venatoria e auspica che la politica si smarchi dalla cultura della morte. 

 

Diversi nostri sostenitori e attivisti ci hanno scritto con grande preoccupazione segnalandoci il fatto che, stando a quanto riportato sul sito di C.N.C.N.  (Comitato Nazionale Caccia e Natura), le associazioni venatorie si sono unite in una sorta di “cabina di regia” per influenzare le elezioni politiche che si terranno il prossimo 4 marzo. L’obiettivo sarebbe quello di “controbattere alle falsità del mondo animalista” e di “riaffermare con forza il ruolo del mondo venatorio in armonia con l’ambiente”.

In altre parole, la lobby dei cacciatori entra a gamba tesa nel dibattito politico e cerca di ottenere ancora più vantaggi di quelli già ampiamente concessi a discapito degli animali, dell’ambiente – con cui dicono di essere in armonia – e perfino della incolumità umana.
L’associazione Vittime della Caccia infatti ci ricorda, con la pubblicazione dei suoi bollettini di guerra, che ogni anno centinaia di persone vengono uccise o ferite dai cacciatori, ai quali è permesso addirittura entrare in un fondo privato senza che il proprietario possa opporsi.

Oltre ai danni causati agli umani, la caccia è tutt’altro che in armonia con l’ambiente. Innanzitutto, i bossoli lasciati sul campo dai cacciatori sono una grande causa di inquinamento. Inoltre, il cosiddetto “abbattimento selettivo” di alcune specie di selvatici non sarebbe assolutamente necessario se tali animali non venissero ripopolati artificiosamente, quasi a voler giustificare il successivo abbattimento.
Infine, è risaputo che molti cacciatori sono purtroppo anche dediti all’attività di bracconaggio – altro fenomeno inarrestabile – non sapendosi accontentare delle zone a loro riservate e/o alle specie a cui è consentito, seppur ingiustamente, sparare.

LNDC auspica con forza che la classe politica decida una volta per tutte di smarcarsi da una lobby che cerca di far passare una pratica barbara e anacronistica di morte come un valore da difendere e una tradizione indispensabile per la salvaguardia dell’ambiente. Al contrario, è fondamentale che la politica prenda in considerazione delle vere azioni di tutela della fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato, dell’ambiente e delle persone che vogliono godersi la natura senza il rischio di essere feriti o uccisi.

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