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GRUM, tutta la verita’ sul cucciolo di Caracat che terrorizza Milano

E’ di qualche tempo fa’ la foto di un gatto di razza Caracal (almeno cosi’ pare) a spasso con il guinzaglio per Milano.
In pochi giorni la foto diventa virale con ogni sorta di commento liberamente ispirato dalla fantasia di ognuno perche’ del micio in realta’ si sa’ veramente poco quasi nulla. Qualcuno ha anche cercato, di “trascinarmi” nelle varie conversazioni sui social, con scarsi risultati dal momento che non ero informato della situazione e che non mi procurava tutta questa ansia vedere un gatto a spasso per Milano con il guinzaglio, forse mi danno piu ansia i cani a spasso per Milano senza guinzaglio!
Quindi riavvolgiamo il nastro e partiamo da capo; Signori e Signore vi presento GRUM (si pronuncia con laU muta GRM) gatto  Caracat (quindi si tratta di un ibrido e non di Caracal puro)  ed e’ di fatto un componente della famiglia di Anelia Kancheva , per lei Grum e’ come una delle sue figlie, lo ha raccontato lei a Radiobau questa mattina!

– Tempo fa’ avevamo un cane che purtroppo e’ mancato, alle mie figlie sarebbe tanto piaciuto avere un gatto. Cosi’ lo zio ha promesso un gatto alle bimbe se fossero rimaste promosse. Il fatto e’ che loro due volevano davvero tanto un gatto e ci hanno creduto fino in fondo, cosi’ lo zio alla fine ha ceduto e ci ha regalato questo cucciolo. Era il piu piccolo della cucciolata e quando lo abbiamo portato a casa lo abbiamo nutrito ore due con il biberon, inutile dire che il legame che tutta la famiglia ha con lui e’ davvero stretto! Abbiamo approfitato delle vacanze estive per prendere questo gatto, perche’ volevo che le mie figlie se ne prendessero la responsabilita’ per imparare cosa vuol dire avere un animale”
E poi arrivate a Milano
“Noi siamo di origine Bulgara, e il mio intento era quello di lasciare Grum in Bulgaria, ma aveva delle complicazioni di salute ed ho preferito portarlo con noi in Italia per farlo visitare. Va detto che Grum ha un Microchip Europeo per il riconoscimento, per cui quando sono arrivata in Italia sono andata a fare regolare denuncia negli uffici preposti, portando con me Grum perche potessero leggere il Microchip, ma nessuno sapeva come comportarsi al riguardo. Io ho lasciato fotocopire di tutti i documenti anche della mia carta d’identita’ italiana oltre al mio numero di telefono e non ho mai ricevuto comunicazioni al riguardo”
Poi cosa e’ successo
“A Grum piace molto andare a spasso. Io lo carico in macchina e lo porto a camminare fuori citta’, con noi ha un rapporto molto stretto, non si allontana mai piu di tanto, ci segue anche senza guinzaglio, ama passeggiare.Ha imparato a prendere il guinzaglio in bocca per chiedere di uscire. Un pomeriggio che mia figlia era a casa ha deciso di portarlo a fare due passi al parco poco vicino. Io sono contraria a farlo fotografare, dico sempre no a chi vuole farsi un selfie con Grum, manco fosse un oggetto. Mia figlia era in giro con Grum, le hanno chiesto di fermarsi per fare una foto e le ha pensato che giustamente non ci fosse nulla di male. Invece di li’ a poco si e’ trasformato tutto in un brutto incubo. Ci hanno accusato di sfruttamento di tenere una belva in casa, hanno fatto passare Grum per una belva che terrorizza la citta’… Grum dorme in braccio a noi… come si possono dire certe cose”
Quando lo hanno sequestrato, siete stati avvisati prima o…
“Sono arrivati cosi’ all’improvviso, un mattino abbiamo sentito suonare il campanello e sono arrivati in sei persone per portare via Grum. Il veterinario era accompagnato da una persona con un fucile per sparare una carica di anestesia, come se avessero dovuto catturare chissa’ quale animale selvatico, lo hanno preso e portato via.  Il fatto e’ che Grum e’ stato operato recentemente ed ha bisogno di ristabilirsi al meglio ora invece non mangia e’ dimagrito…

L’intervista prosegue su Radiobau, e continueremo a tenerVi informati sulla questione. (Davide Cavalieri)

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