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Protagonista dell’EUROBIRDWATCH 2017 un LIU’ Scuro

Nidifica in Siberia e sverna nel sud-est asiatico. Ma con una virata verso ovest di migliaia di chilometri si è spinto fin sulla pianura emiliana.
Protagonista del lungo, e pericoloso, viaggio un rarissimo esemplare di luì scuro (Phylloscopus proregulus), il cui avvistamento, “accidentale” per l’Italia ma anche per l’Europa, è stato effettuato da staff e volontari della Lipu all’Oasi Lipu Celestina, in provincia di Reggio Emilia, durante il “Big Day”, organizzato lo scorso 30 settembre-1° ottobre nell’ambito dell’Eurobirdwatch 2017.

Un evento ornitologico di rilievo, che la Lipu, partner italiano di BirdLife International, organizzatore della manifestazione europea con il coordinamento di BirdLife Slovacchia, ha potuto offrire attraverso 46 appuntamenti cui hanno aderito oltre mille partecipanti, per un conteggio totale di oltre 45mila esemplari appartenenti a 186 specie di uccelli selvatici.

Oltre al luì scuro, i partecipanti al Big Day italiano hanno osservato altre rarità come i tre esemplari di anatra marmorizzata (in Sicilia, alla diga Comunelli, Caltanissetta),  una calandrella (nella Riserva naturale Saline di Priolo, in provincia di Siracusa) e tre di calandro maggiore (ai Pantani di Cuba e Longarini, sempre in Sicilia).  Dalla raccolta dati emergono inoltre passaggi o presenze consistenti o di rilievo ornitologico, quali quelle dello storno (un dormitorio formato da oltre 10mila esemplari presso l’Are Il Terrazzuolo, nel modenese), della berta maggiore (500 esemplari allo Stagno di Calich, Sassari), dell’albanella pallida e dell’albastrello (Pantani di Cuba e Longarini) e, inoltre, un flusso migratorio ancora sorprendentemente attivo di balia nera e falco pecchiaiolo.

La specie più vista in Italia è stata lo storno (13.800 esemplari), seguito dal gabbiano reale (4.750) e dalla folaga (3.470).

 L’Eurobirdwatch è il più grande evento dedicato al birdwatching, cui quest’anno hanno preso parte ben 41 Paesi partner di BirdLife International in Europa e nell’Asia centrale, per 934 eventi, 21mila partecipanti e 4 milioni di uccelli migratori osservati.

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