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LA PROCESSONARIA

Abbiamo ricevuto alcune messaggi e mail da parte di ascoltatrici rimaste coinvolte in brutti incidenti da parte dei loro cani con la Processionaria.
Ora per fortuna e’ tutto sotto controllo e le bestiole vittime di irritazioni dolorose e gonfiori stanno meglio, ma cerchiamo un po’ di prevenire problemi e sgradevoli corse dal Veterinario!
Cosa e’ la Processionaria??
Nell’ultimo decennio si sono intensificati, a causa del progressivo innalzamento delle temperature medie invernali, gli attacchi della processionaria del pino, un insetto (lepidottero) defogliatore che compie una generazione all’anno, le cui larve si nutrono degli aghi di pino (prevalentemente pino nero o pino silvestre, alle nostre latitudini), scheletrizzandoli.
Gli alberi colpiti presentano defogliazioni più o meno accentuate, risultano indeboliti e quindi maggiormente soggetti a ulteriori attacchi anche di altri parassiti. I nidi sono palesemente riconoscibili, specie in inverno, dalla tipica forma a rete di fili sericei, che ingloba alcuni aghi parzialmente erosi.
Le larve sono ricoperte di numerosissimi peli urticanti, che possono causare alle persone che incautamente tentano di rimuovere i nidi o che si soffermano sotto le piante infestate irritazioni cutanee alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie e nei casi più gravi anche veri e propri choc anafilattici, e quindi in ambito urbano possono costituire un rischio per la salute delle persone o degli animali.
Il momento di maggior pericolo è proprio quello della cosiddetta “processione” (da cui il nome Processionaria): le larve mature, in un periodo che in base ai luoghi e all’andamento stagionale va da fine febbraio a inizio aprile, abbandonano la pianta ospite e si dirigono in fila indiana verso un luogo adatto in cui interrarsi, ad una profondità variabile da 5 a 20 cm.
Purtroppo, a causa delle temperature miti, capita sempre piu’ spesso di vedere ammassi o processioni di larve attive sugli alberi o sul terreno anche in pieno inverno, anziché in primavera.

Cosa fare per evitare problemi?
– evitare di sostare sotto i pini e le conifere;
– non avvicinarsi alle piante che presentano nidi di processionaria e alle larve in processione sul terreno e sui tronchi;
– in ogni caso non toccare a mani nude i nidi, le larve e la corteccia degli alberi, arbusti o rami infestati;
– non effettuare lavori che possano diffondere nell’aria i peli urticanti, ad esempio rastrellamento delle foglie o sfalcio dell’erba;
– nel caso si rendesse necessario asportare i nidi, proteggersi adeguatamente con tuta, guanti, occhiali e  maschera, una volta asportati i nidi devono essere bruciati;
– tenere bambini e cani lontano dalle conifere. Cani sempre al guinzaglio
Cosa fare in caso di contatto?
– in caso di contatto da parte di un adulto, fare tempestivamente una doccia e lavare gli indumenti a temperatura elevata; se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e bicarbonato (anche nel caso di cani, cavalli, ecc.)
– in caso di irritazioni cutanee o congiuntivali, di irritazione delle vie aeree o crisi asmatiche, rivolgersi  immediatamente al medico.
– in caso di contatto da parte di un cane, la prima cura da apportare consiste nell’allontanare la sostanza irritante dal cavo orale: per questo fine bisogna effettuare un abbondante lavaggio della bocca con acqua! E’ dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca. Dopo questo primo intervento bisogna recarsi al piu’ presto dal veterinario.

La processionaria infatti, risulta molto pericolosa in particolare per i cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto.
I sintomi che un cane presenta sono spesso gravi.
Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Il fenomeno con il tempo non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.
I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.

Si consiglia per tanto per tutto il periodo interessato, di tenere il cane al guinzaglio, qualora frequentaste parchi con conifere e pini, impestati da tale problema. Si consiglia di portare con se sempre una bottiglietta di acqua per ogni emergenza, ed il numero del veterinario!

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