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VENTO DI PRIMAVERA

In primavera tutto rinasce, fiorisce, si rigenera.
La natura dopo il letargo invernale torna ad essere quel ‘cucciolo curioso’ che perlustra e mette il naso ovunque, in cerca di novità, territori da esplorare, orizzonti da raggiungere. Ognuno di noi ha dentro di se quel cucciolo, un’energia dinamica che ci consente, mai come in questo momento dell’anno, di metterci in gioco e di scoprire le nostre potenzialità espressive, emotive, creative.

Da un punto di vista energetico, questa è la fase di massima attivazione; il momento in cui il seme protetto dalla terra va incontro alla luce.
Bellissimo… ma sappiamo quanto ogni rinascita richieda energia, pronta all’uso, facilmente spendibile, che possa sostenere il movimento di innovazione; la spinta verso l’alto e verso l’altro!

A cavallo tra febbraio e marzo, si passa da un’energia invernale di tipo centripeto (verso il basso) ad un’energia vivace e frizzantina di tipo centrifugo, che vira verso l’esterno e si sposta rapidamente in ogni comparto corporeo. Gli organi di senso, soprattutto occhi e pelle, vengono coinvolti dal vento di primavera e divengono particolarmente vulnerabili. Per questo vanno protetti dall’interno e dall’esterno, cominciando dall’alimentazione – stagionale, viva e bio – passando per oli lenitivi e idratanti a base di Calendula, Iperico e Bardana, colliri realizzati con fiori gialli (Camomilla e Elicriso).

Il vento di primavera ci solletica, risveglia i nostri sensi… E’ questo il momento migliore per rinnovare il proprio guardaroba emotivo, per fare nuovi incontri e lasciare andare le palle al piede e le sanguisughe, individui che impediscono la nostra crescita e il rinnovamento di primavera. E’ il miglior momento per cominciare una dieta, iscriversi ad un nuovo corso, attuare cambiamenti decisivi… E soprattutto per depurarsi, dentro e fuori. Lo sappiamo tutti, questa può anche essere la stagione in cui si percepisce maggiormente la fatica accumulata, o i sintomi legati alle allergie di stagione, una certa inquietudine interiore che ci impedisce di compiere il grande salto.

A chi possiamo chiedere aiuto?

In questo periodo la natura ci fa dono di nutrienti e amici preziosi di cui ci possiamo avvalere. L’energia è massima nei germogli, nelle gemme, nella linfa, nei fiori, in piante e verdure drenanti ed epatiche che agiscono soprattutto a livello di due importanti organi emuntori, collegati alla stagione primavera, all’elemento Legno: Fegato e Cistifellea, piante come il Carciofo, il Cardo mariano, il Tarassaco, la Bardana, la Genziana, l’Ortica, la Cicoria.
Privilegiamo il sapore amaro, che aiuta a drenare e a ripulire a fondo il nostro organismo.
La moderna alimentazione, in cui predominano zuccheri e additivi, lascia davvero poco spazio ai sapori amari, che venivano considerati dei veri e propri ‘spazzini intelligenti’ nell’alimentazione antica. L’ayurveda, la Medicina Cinese, così come l’alimentazione dei nostri bisnonni si basava sulla suddivisione dei cibi in base al loro sapore. Gli antichi sapevano quanto le piante amare fossero in grado di aumentare la secrezione di succhi gastrici, migliorare la circolazione sanguigna nell’addome, esercitare un’azione tonica su tutto l’organismo.

Per le allergie stagionali e il prurito ad esse correlato, possono tornarci in aiuto i fiori di Elicriso, gialli, bellissimi, da impiegare sia in infuso per sciacquare dall’interno infiammazioni e pruriti; che per via esterna in acque rinfrescanti per occhi e mucose,

colliri, e tonici per la pelle. L’Ortica, regina dei prati a cavallo tra primavera ed estate, depurativa e lenitiva, Rosa canina, Ribes nigrum e Carpino bianco in gemmoderivato, dopo aver consultato il vostro naturopata o l’erborista di fiducia.

Facciamo il pieno dei colori primaverili, dentro attraverso cibi come: nespole, amarene, fragole, rapanelli, prugne, carote, l’incredibile gamma di verde di carciofi, piselli, spinaci. E fuori vestendoci con gli stessi colori, eliminando dal nostro guardaroba il nero che smagrisce, i grigi con i quali non si sbaglia mai, il colore non colore (e allora, che colore è).

Il miglior stilista è la natura, lo strumento per avvicinarla il nostro sguardo ammirato. Prendiamo esempio da lei, imitiamola nelle sue più belle sfumature, le uniche che non passeranno mai di moda. (Teresa Giulietti)

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