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Animali che parlano!

Bianconiglio ©Disney

Animali che parlano il linguaggio degli uomini, un’immagine questa che rappresenta un tipico elemento delle fiabe, talmente diffuso da essere considerato non tanto “assurdo”.
Le fiabe servivano a comprendere la differenza tra il bene e il male e promuovevano il superamento di difficili prove, erano testi istruttivi soprattutto per i più giovani che spesso e volentieri non godevano dell’istruzione che abbiamo oggi.
E spesso e volentieri si imparava proprio da questi strani e meravigliosi animali parlanti.
Eppure se ci pare normale ascoltare gatti con gli stivali, lupi, bianconigli che parlano in modo più colto e intelligente di noi umani, forse in pochi sapranno che esistono diverse favole simili tra loro e che sarebbero nate molto prima del celebre Dottor Dolittle, in cui si narra di un uomo che un giorno si troverebbe con il potere di comprendere il linguaggio degli animali.
Un meraviglioso dono che tutti vorrebbero, ma che capita in mano a un uomo egoista e burlone che non può rivelare a nessuno il suo potere, pena la morte. Ma cosa succede nella favola?
Un bue stanco delle fatiche a cui è costretto cerca una soluzione per lenire le sue fatiche.
L’asino gli consiglia di smettere di mangiare, debilitarsi per farsi accudire dal contadino che si sarebbe preso cura di lui.
Il bue segue questi consigli ma il contadino, che ha il potere di comprendere il linguaggio degli animali, si prende gioco di loro, dicendo di voler portare il bue al macello dato che in quello stato non gli serviva più.
Il bue terrorizzato si butta sul cibo e si abbuffa riprendendo le forze perdute.
Il protagonista è un antieroe perché anziché adoperare il potere per il bene lo usa per divertimento personale, e fa perfino di peggio!
Viene interrogato poi dalla moglie curiosa che inizia a sospettare di questo potere ma favola finisce con la supremazia dell’uomo nei confronti della donna che la intima di non fare domande.
Questa è la fiaba di Raimondo Lullo ripresa anche da Italo Calvino nel celebre racconto “il linguaggio degli animali e la moglie curiosa”.
Per fortuna ai nostri giorni è arrivato il Dottor Dolittle, una figura molto più positiva, prima con una serie di romanzi, poi con un primo film del 1967. Il Dottor Dolittle è un medico che stanco dei pazienti umani decide un giorno di farsi insegnare dal suo pappagallo il linguaggio degli animali.
Un particolarità che gli farà comprendere le sofferenze vere degli animali fino al punto da aiutare la foca Sofia, affetta da depressione, a farla scappare al polo nord. Quando si sentono le tristezze degli animali è impossibile non rispondere al richiamo, e questo lo farà considerare pazzo, esattamente come vengono a volte considerati pazzi anche gli animalisti.
Portato in prigione riuscirà a fuggire vivendo una miriade di avventure e sempre curando animali bisognosi di aiuto.
Quello di parlare con gli animali è un fantastico dono che desideriamo tutti.
Poter guardare negli occhi un animale, sentire la sua voce, capire i suoi sentimenti.
Ma un momento, non è che abbiamo già questo potere? (Isabella Dalla Vecchia)

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