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I-CARE NETWORK tira le somme

logo-I-care-2Nato 9 mesi fa dall’unione di diversi gruppi ed associazioni, I-CARE NETWORK ha già raggiunto 3 dei 4 grossi obiettivi che si era prefissato ed ha svolto una notevole mole di attività.

I-Care Network, www.icare-italia.org, è il primo centro di ricerca nazionale che si occupa di tutela dei più deboli in senso globale in quanto ritiene che non si possa avere un progresso sociale e culturale che non inglobi al suo interno tutte le categorie in difficoltà, tutte le categorie di vittime, umane e non umane.
Le associazioni e i gruppi appartenenti al NETWORK svolgono quotidianamente attività per il raggiungimento di tale progresso sociale e culturale.

Alcune delle attività svolte:
Associazione Italiana di Supporto Vittimologico
Ottenimento del recepimento italiano della direttiva Europea a difesa delle vittime di reato, assistenza alle vittime degli attentati terroristici a Bruxelles e Nizza, gestione dei rifugi per la protezione di vittime di violenza domestica.
Per contribuire al supporto di tali attività è possibile effettuare una donazione presso Victim Suppor Italy – I-CARE – IBAN: IT 83 O 05728 10800 693570963196

Progetto rIcerCARE –
Coordinamento della raccolta fondi per una ricerca scientifica moderna e senza uso di animali, finanziamento di un nuovo modello di Sindrome di Rett che fa uso di materiale umano proveniente da pazienti e non da topi (Università di Trieste), di un simulatore della barriera emato-encefalica umana (Università di Genova); di un primo sistema multi-organo per valutare le risposte metaboliche umane (Università di Pavia), di un sistema di valutazione della pericolosità delle nanoparticelle (Università di Verona) e corsi teorico-pratici sulle più avanzate e già disponibili metodologie di ricerca scientifica.
Per contribuire al supporto di tali attività è possibile effettuare una donazione presso I-CARE Europe – IBAN: IT98L0521651010000000002928

Associazione I-CARE
Nei primi nove mesi del 2016 sono stati effettuate 7 operazioni di salvataggio di animali dai laboratori italiani di sperimentazione portando a 18.742 il numero totale di animali salvati in questi anni e riabilitati negli appositi rifugi.
Per contribuire al supporto di tali attività è possibile effettuare una donazione presso I-CARE Europe – IBAN: IT33R0521651010000000002493

Associazione Vittime della Caccia –
Oltre a pubblicare i dati su morti e feriti di ogni stagione venatoria, l’Associazione Vittime della Caccia ha recentemente vinto numerosi ricorsi al tar e appelli in Consiglio di Stato contro normative emesse a favore dei cacciatori e contro alcune specie, strumentalmente considerate “nocive” (Ricorsi TAR vinti: r.g.165/2015, r.g.107/2015, r.g.1456/2015, r.g.1168/2015, r.g.1727/2015), appelli in Consiglio di Stato vinti: r.g. 2046/2015 & Daini della Pineta di Classe (3.02.2015) contro l’ordinanza della seconda Sezione del TAR Emilia Romagna- Bologna n. 5/15 del 14 gennaio 2015. Sono ben 51 le ordinanze emesse da sindaci che hanno deciso di tutelare la pubblica sicurezza vietando la caccia. Questo perché, in realtà, non esistono stagioni per gli abusi e i crimini commessi da chi è detentore di regolare porto d’armi uso caccia, e solo nella prestagione: 17 vittime per armi da caccia, 6 i morti, 11 vittime tra le persone comuni tra cui 3 minori di età.
Per saperne di più: www.vittimedellacaccia.org, https://www.facebook.com/dcasprini, Twitter:@AsVittimecaccia

Freccia 45
L’11 aprile 2016 il NO HARLAN GROUP UDINE ha diffuso la notizia della chiusura del laboratorio di produzione, allevamento e vendita di animali per la sperimentazione della Envigo (ex HLS, ex Harlan Laboratories), in Friuli. il 3 ottobre 2016 FRECCIA 45 segnala che anche la HARLAN di CORREZZANA chiude definitivamente e vende gli immobili con cessione di terreni e fabbricati nel comune di Correzzana già avvenuta. E’ la stessa Harlan (ora Envigo) che certifica una perdita di ben 3 milioni e 800.000 euro a dicembre 2015 ed attribuisce la perdita soprattutto alle attività di protesta avviate che la dirigenza definisce quale un fattore di rischio esterno che ha causato danni alle strutture ed alle attività aziendali.

Salviamo gli Orsi della Luna
Salvataggi delle orse AURORA e LEDJA, cucciole di orso bruno che hanno passato la maggior parte della loro misera vita in Albania in una piccola gabbia arrugginita, sole, senza cure veterinarie, alimentate a pane ed acqua, prive anche di una semplice tettoia per proteggerle dalla pioggia e dal sole. Aurora e Ledja sono ora al sicuro nel Gnadenhof für Bären, Bad Füssing Rescue Centre in Germania, pronte a riprendersi la loro vita con le cure e le attenzioni che meritano.
Per aiutare tali attività: www.orsicinesi.org,www.orsidellaluna.org,https://www.facebook.com/BearsAlbania/posts/1763740537222200, https://www.youtube.com/watch?v=eMfYk3fmoA4, https://www.facebook.com/BearsAlbania/posts/1802300206699566:0

Prima Causa di Morte [Obiettivo raggiunto]:
Uno dei principali obiettivi di I-CARE NETWORK era quello di ottenere un riconoscimento scientifico internazionale tale da dimostrare, in maniera scientifica ed incontrovertibile, le problematicità di una dieta basata sui prodotti di origine animale. Secondo le ultime e più avanzate linee guida nutrizionali fornite dall’United States Department of Agricolture (USDA), una dieta equilibrata ed ambientalmente sostenibile deve essere necessariamente a base completamente o prevalentemente vegetale. Per giungere a tale risultato sono stati esaminati, a livello mondiale, i 15 studi considerati i più indicativi e completi sull’argomento. Uno di questi studi è stato condotto anche dal coordinatore di I-CARE NETWORK, dr. Massimo Tettamanti.

Molto rimane da fare ed il progetto PRIMA CAUSA DI MORTE continuerà nella sua opera di promozione di una alimentazione a base vegetale:
– promuovendo iniziative a favore di proposte di legge di tassazione dei prodotti ambientalmente più inquinanti e più pericolosi per la salute pubblica,
– denunciando, secondo l’art. 656 Codice Penale, i professionisti e i divulgatori scientifici che, negando ogni evidenza oggettiva e scientifica relativamente ai problemi alimentari, compiono il reato di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico.

Inoltre, I-CARE NETWORK, il più importante e multidisciplinare coordinamento di associazioni del volontariato italiano, si è recentemente ampliato e continua nella sua opera di salvare vite umane e non umane.
Si è ingrandito con l’inserimento, avvenuto dopo una rigorosa selezione, di due importanti realtà internazionali entrambe coordinate dalla Prof. Dr. PhD. Mirta Bajamonte, Biomedico, Dottore in Ricerca in Neuroscienze e Farmacologia applicate alla Procreazione Medicalmente Assistita, specialista in Procreazione Medicalmente Assistita in Embriologia Clinica, Docente di “Embriologia in Clinica Medica”:
IVF MEDITERRANEAN CENTRE è un Network Internazionale di 16 Nazioni dell’Europa e dei Paesi Arabi per la clinica, la ricerca e la formazione nell’ambito della infertilità di coppia. Si tratta di una rete multicentrica per la ricerca e scuola di formazione internazionale nell’ambito degli aspetti biomedici, psicologici, giuridici e socio-culturali dell’infertilità, rivolgendo l’attenzione ad un immediato impatto multietnico.
Per supportare il progetto: http://www.ivfmediterraneancentre.org, https://www.facebook.com/ivfmedlife/. Tra i progetti dell’IVF Meditterranean Centre anche l’importante Master di II livello sulle biotecnologie applicate agli aspetti biomedici, psicologici e socio-giuridici della riproduzione umana e delle bio banche dei tessuti umani per la ricerca (Università degli Studi di Palermo).

PROGETTO PENCO BIOSCIENCE ONG, Donazione Organi e Tessuti Umani per la Ricerca, Progetto Pilota per le Bio Banche dei Tessuti Umani per la Ricerca.
Progetto Penco Bioscience Ong ha da pochissimo tempo una nuova veste, è l’unione di due realtà importanti e complementari:
– la crescita culturale della società nell’ambito della donazione di organi e tessuti per la ricerca da parte di tutti i cittadini
– la realizzazione di un nuovo modo di fare ricerca, garantendo l’obiettivo di curare il malato, voltando pagina rispetto al passato.
Per supportare il progetto: www.progettopenco.org

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