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Lello il Pipistrello

19307Seborga è un piccolo comune della Liguria in cui accadde un fatto decisamente insolito: a partire dagli anni cinquanta, da un giorno con l’altro gli abitanti decisero di rivendicare l’indipendenza dalla Repubblica Italiana.
Seborga chiedeva insomma di diventare uno Stato autonomo e sembrava ne avesse tutto il diritto. La richiesta fu dovuta infatti in seguito alla scoperta di un cavillo burocratico in cui, al momento dell’annessione al regno di Sardegna nel 1815, si trovava nello status di Principato che avrebbe reso non valida tale annessione.
Forti di questa posizione, i cittadini non persero tempo e elessero un principe, tale Giorgio Carbone (Giorgio I) che lasciò il trono a Marcello Menegatto (Marcello I) tutt’ora in carica. Venne perfino coniata la zecca della città: una moneta dal nome di “luigino” valevole solo all’interno del comune. Una vicenda fantastica degna di qualsiasi leggenda, peccato che il principato di Seborga non sia ahimè riconosciuto dallo stato italiano (comprese le monete).

Una città con una simile storia non poteva non essere il preambolo di un luogo nascosto altrettanto leggendario, quasi ad avvalorare il suo status regale fuori dal comune.

grotta02Sotto a un edificio oggi adibito ad agriturismo che non a caso si chiama “Monaci Templari” ho avuto accesso ad una lunga e stretta galleria, che mi ha condotto verso una sorgente di acqua purissima. Qualcosa mi ha però frenato il cammino. E’ Lello il pipistrello, guardiano della grotta, nessuno può accedervi senza la sua autorizzazione. Per istinto mi proteggo i capelli, influenzata dalla leggenda per cui i chirotteri vi si attaccherebbero.
Questo accade perché il capello non viene percepito dagli ultrasuoni, aumentando la possibilità che finiscano facilmente impigliati. Ma ciò non accade perché Lello come un perfetto guardiano è fermo e mi osserva. Fa insomma il suo mestiere, i pipistrelli spesso nei culti antichi venivano considerati vigilanti, sono infatti i “sacri vigilanti” nella Grecia antica e in Africa, mentre per i Maya sono i guardiani del passaggio all’aldilà, come testimoniato da Zotz e Camazotz, divinità-pipistrello della morte e del crepuscolo molto venerati. Fermo sulla parete mi scruta e infine decide se posso passare ed entrare nel luogo in cui avveniva il rituale del battesimo dei cavalieri templari.

Alcuni testimoni dichiarano di aver visto piccole sfere di luce muoversi all’interno della grotta, perfino immortalati in alcuni scatti. Gli scettici avanzano l’ipotesi che possano trattarsi di granelli di polvere che rifletterebbero il flash, dando origine al fenomeno luminoso. Eppure in questo luogo e nelle grotte in generale, è difficile trovare della “polvere”.
Cosa dunque potrebbero essere? Forse Lello lo sa e se avrò superato la prova potrà dirmelo lui stesso. Dopotutto una città che di per sé è un reame anche solo immaginario, non può che richiamare le anime di coloro che sognano un piccolo regno fatato, nel quale si vive in eterna serenità e pace. E Chissà forse Lello è proprio il guardiano non della grotta ma dell’entrata verso questo mondo fantastico. (Isabella Dalla Vecchia)

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