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Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau – fra Arte ed Ecologia

MunachDal 10 dicembre al 20 marzo 2016
“Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau” presso il Palazzo Reale di Milano consente di tuffarsi nel mondo prezioso ed elegante del Liberty; lo stile che a cavallo tra Otto e Novecento caratterizzò il mondo dell’arte, dell’architettura, dell’artigianato e dell’arredo dell’intero contesto europeo raggiungendo vette di ineguagliata raffinatezza.
La mostra riaprira’ poi a Genova presso Palazzo Ducale da mercoledì 27 aprile a domenica 25 settembre nell’Appartamento del Doge.
Di Mucha in questa mostra vengono presentate tutte le sue icone, cosi familiari ancora oggi, come gli innumerevoli manifesti realizzati per le Opere Teatrali della grande Sarah Berhardt, ma non solo.
L’insieme degli oggetti esposti, da’ la possibilita’ di percepire i canoni estetici di una intera stagione artistica caratterizzata dalla predilezione per le line curve ispirate alle forme sinuose del mondo vegetale, dall’ornata eleganza e dalla raffinatezza formale degli esiti artistici…
Fiori, piante, rami stilizzati ornano i lavori di Mucha e dei contemporanei che si dedicano all’illustrazione dell’Epoca.
Va detto, che l’Art Nouveau, era un mezzo POP come diremmo oggi, raggiungeva le case e le famiglie, come la Tv oggi, tramite giornali e confezioni di biscotti, birra, vino, sigarette ed il messaggio ecologico raggiungeva tutti!

Alphonse-Mucha-Sarah-Bernhardt_L’Art Nouveau nasce come reazione allo scadimento del gusto che i nuovi procedimenti industriali di produzione avevano provocato con la loro passiva imitazione di stili storici del passato.
Anche fiori e piante inseriti in primo piano o nelle cornice stilizzate nei lavori degli illustratori di questo periodo stanno li ad evidenziare il loro modo di denunciare una seria apprensione per il pianeta devastato dall’arrivo della rivoluzione industriale.
Si racconta che Alfons Mucha amasse talmente tanto piante e fiori da perdere la nozione nelle sue visite ai giardini botanici, dove si recava spesso per piacere e per cogliere la vera essenza dei fiori che intendeva ritrarre nei suoi lavori.

La mostra in questione è suddivisa in otto sezioni che distinguono le diverse iconografie e i soggetti più diffusi. Spaziamo dal teatro e poi la vita quotidiana, con esempi di grafiche ideate per la realizzazione di scatole per biscotti, cioccolato e profumi.

Una sezione dedicate alla figura femminile con manifesti, arredi e oggetti tra cui il salotto di Luigi Fontana;
il giapponismo, dove si evidenziano gli influssi dell’estetica giapponese sull’arte europea;
senza dimenticare il mondo animale, con i soggetti più ricorrenti, come il pavone, la libellula e il serpente; i materiali preziosi;
per chiudere con l’immaginario floreale e il tempo con calendari e il ciclo delle stagioni.
Un movimento ecologico o artistico quindi??? (Davide Cavalieri)

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