Comunicato Stampa

A CIASCUNO IL SUO…Farmaco!

IMG_4172A ciascuno il proprio farmaco, uomo e animali sono simili ma non uguali.
Campagna di Aisa per un maggior rispetto della salute e del benessere degli animali.
A ciascuno il suo. Per quanto gli animali possano avere caratteristiche simili agli uomini, non è corretto somministrare loro gli stessi farmaci utilizzati per la salute umana.
È la campagna “Siamo simili ma non siamo uguali”, che Aisa, l’associazione delle imprese che si occupano di salute animale, ha lanciato per promuovere il maggior rispetto della salute e del benessere animale.
«Il settore dei medicinali ad uso veterinario si differenzia notevolmente dal settore dei medicinali ad uso umano in quanto i medicinali veterinari sono studiati appositamente per l’animale e per un loro specifico utilizzo», commenta la Presidente di Aisa, Chiara Durio.
Ricerca intensa e test. Il mercato dei medicinali ad uso veterinario è una porzione minima, 3%, rispetto al mercato dei medicinali ad uso umano, 97%.
Il farmaco veterinario segue propri ed indipendenti processi di ricerca, analisi e sviluppo e, analogamente al farmaco umano, segue rigorosi processi produttivi, le cosiddette “GMP”.
In genere occorrono dagli 8 ai 10 anni prima che un medicinale o un vaccino specifico per gli animali venga immesso sul mercato.
Dalla iniziale ipotesi di ricerca si passa prima attraverso una sperimentazione in laboratorio di almeno due anni per poi arrivare a test di sicurezza e efficacia direttamente sugli animali; la durata di questa fase dipende dalle caratteristiche del farmaco e dalle specie sulle quali viene testato.
Quindi viene chiesta l’autorizzazione perché il nuovo prodotto sia registrato e approvato dal Ministero della Salute.
Solo dopo questo passaggio il medicinale veterinario viene immesso sul mercato.
Nel settore umano una sola specie, negli animali più specie.
IMG_5558«A differenza del settore dei medicinali ad uso umano che ha a che fare con una sola specie, il settore dei medicinali ad uso veterinario ha di fronte più specie animali», continua Durio «La necessità di sviluppare medicinali per diverse specie di destinazione, diverse taglie, formulazioni ad hoc e vie di somministrazione particolari fanno sì che le attività amministrative e burocratiche sembrino senza fine. Ecco perché la legislazione deve considerare le caratteristiche del settore veterinario al fine di mantenere proporzionati gli investimenti richiesti per lo sviluppo di un prodotto al valore del mercato dei medicinali veterinari e non aggiungere ulteriori e superflui oneri amministrativi».
Cresce l’attenzione alla cura degli animali. C’è da sottolineare come gli animali da affezione abbiano sempre più un ruolo sociale all’interno delle famiglie, ruolo che viene riconosciuto dai proprietari con una maggiore attenzione verso gli animali e alle cure a loro riservate.
Questo è dimostrato dal minor numero di abbandoni e dall’aumento delle adozioni presso i canili; l’industria al fine di soddisfare sempre più queste esigenza sta mettendo a disposizione dei proprietari un numero sempre maggiore di farmaci specifici, sia per la cura che per l’igiene dei nostri amici a quattro zampe.

Ufficio Stampa
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