News

Parte la Campagna Antartica 2016 di Sea Shepherd

Sea ShepherdLa nave ammiraglia della flotta dell’Organizzazione, la Steve Irwin, ha lasciato Fremantle, Melbourne, Australia il 18 gennaio 2016 per dare inizio alla campagna OPERAZIONE ICEFISH 2 in Oceano del Sud.

Operazione Icefish 2015, durata oltre cinque mesi, ha dato vita a sforzi di cooperazione internazionale che hanno portato a interruzioni importanti nel massiccio commercio illegale del merluzzo dell’Antartico (Dissostichus).
È stata una delle campagne conservazioniste di Sea Shepherd di maggior successo fino a oggi.
Quattro delle sei navi illegali note per le attività di bracconaggio dei merluzzi dell’Antartico sono state fermate.
La più famosa, la Thunder, è stata affondata nelle acque che circondano São Tomé e Príncipe, dopo un inseguimento record da parte della nave di Sea Shepherd Bob Barker durato 110 giorni. La cooperazione tra le autorità locali e internazionali, tra le quali Sea Shepherd e l’Agenzia di Polizia Internazionale Interpol, ha portato all’emissione di multe da record e pene detentive per le compagnie più coinvolte e per le persone fisiche che si celano dietro le operazioni di bracconaggio.

Sea Shepherd ha continuato a monitorare i movimenti delle restanti navi illegali durante tutto l’anno ed è a conoscenza del fatto che due delle navi bracconiere ricercate dall’Interpol, la Viking e la Kunlun (Taishan), sono sfuggite alla giustizia. Queste due imbarcazioni saranno l’obiettivo della nuova campagna antartica appena partita, OPERAZIONE ICEFISH 2.

Steve irwinLa Steve Irwin si è posta anche un secondo obiettivo: individuare la flotta baleniera giapponese, tornata quest’anno in Oceano del Sud in piena violazione della sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia (che il 31 marzo 2014 ha dichiarato illegali le attività di baleneria giapponesi), della sentenza della Corte Federale Australiana di Sydney del 2008 (che ha emesso un’ingiunzione intimando ai balenieri di cessare la caccia nel Santuario dei Cetacei in acque Australiane e nel novembre 2015 ha multato la Società che gestisce la flotta baleniera per un milione di dollari australiani) e senza considerazione alcuna per il parere negativo del Comitato Scientifico dell’IWC (International Whaling Commission) espresso in relazione al “nuovo” programma scientifico presentato dai balenieri.

Tags: , , , , , , ,

Leave a Reply