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Pet Therapy; una cosa seria!

petAnche se ormai se ne parla e si pratica dagli anni 80, la Pet Therapy negli ultimi anni ha preso piede a dismisura nella nostra vita di tutti i giorni.
Spesso portando alla luce, pessimi esempi di impiego, travisando metodi e scopi.
Per evitare fraintendimenti, ma soprattutto per dare maggior credibilita’ a alla Pet Therapy sono state introdotte da qualche mese delle nuove linee guida.
Siamo ospiti al Parco Trotter nella ex-chiesetta per un incontro che racconta quello che e’ stato un lavoro lungo e profiquo con gli Ospiti di Casa Amica, il centro che accoglie i familiari dei pazienti con problemi legati ai tumori:
Testimonianze quindi, relazioni degli sviluppi, grafici e progetti,ma emerge una grande passione in questa professione, senza la quale non e’ possibile pensare di avvicinarsi in qualche maniera alla Pet Therapy.
A seguito di una breve presentazione di Silvio Tursi (Presidente della cooperativa Pet Therapy Tempo per l’infanzia) tocca a Lino Cavedon (psicoterapeuta, uno dei massimi esperti di Pet Therapy in Italia) Il Dott. Cavedon ha fatto nascere una équipe di pet-therapy presso la propria Ulss ed ha fatto parte, fin dalla sua istituzione, del Centro di Referenza Nazionale, fiore all’occhiello in Italia nel campo degli Interventi Assistiti con gli Animali. Attualmente è VicePresidente del Centro Studi Terapie con gli Animali TeCA. Ascoltare Lino Cavedon parlare e’ un po’ come farsi raccontare meravigliose storie che vorresti ascoltare per sempre, ma ieri oltre a storie di obiettivi raggiunti e di bambini che hanno ritrovato la serenita’, Lino ha parlato delle linee guida!

Silvio Tursi, Elena Sposito e Lino Cavedon

Silvio Tursi, Elena Sposito e Lino Cavedon

– Perche’ le nuove linee guida sono cosi’ importanti?
– L.C. – Perche’ se vogliamo essere presi sul serio dal Ministero della Salute, dobbiamo lavorare seriamente e con metodo. Tutti nella stessa maniera, ricordandoci che si tratta di un lavoro di equipe in cui e’ coinvolto anche un animale (principalmente cane), e quindi sono determinanti tutte le figure che sono state accordate per ogni seduta.
– Quando la prima volta hai sentito parlare di Pet Therapy, eri entusiasta o reticente?
– L.C. – Non ero convinto. Mi sono preso 6 mesi per studiare la cosa. E finito il mio tempo di osservarzione, avevo completamente cambiato idea e stavo gia’ lavorando all’evoluzione di questa nuova e sconcertante Terapia.
– Linee guida nuove, ci sono novita’ per la salvaguardia degli animali impiegati?
– L.C. – Gia’ solo il fatto che in Terapia sia richiesta la presenza di un Veterinario, e’ una garanzia di tutela. Naturalmente ogni “conduttore” conosce bene il proprio animale e sa’ quanto chiedere. Ecco perche’ non sono state inserite ore di lavoro o altri dati simili. pet 1
Stefano Gastaldi, direttore di Casa Amica (la casa accoglienza pazienti oncologici e delle loro famiglie) apre quello che e’ un vero e proprio resoconto di un lungo lavoro che ha raccolto tante soddisfazioni da parte di tutte le persone coinvolte!
Elena Sposito, referente area pet therapy della cooperativa in compagnia di Carola Viscardi educatore cinofilo e pet therapist introducono i propri colleghi coiinvolti in questo progetto; Fabio Regis psicoterapeuta, Antonella Mastrogiacomo pedagogista e pet therapist Sabrina Blando insegnate di scuola elementare e pet therapist, Zita Talamonti medico veterinario zoiatra e comportamentalista Gianna Monti Ricercatore di statistica multivariata presso Università degli Studi di Milano-Bicocca
camilla siliprandi Chiude l’incontro la dr.Camilla Siliprandi medico veterinario fondatrice dell’associazione WE-ANIMAL (rete nazionale operatori italiani di pet therapy) per fare la cosa piu difficile forse, portare la sua testimonianza di madre.
Infatti poco tempo fa’ suo figlio a seguito di una operazione al cervello per asportare un tumore, era rimasto leso alla parte destra del corpo, rendendola priva di qualunque attivita’. La fisioterapia su un bimbo appena operato al cervello e sotto Chemio non era una cosa facile – racconta Camilla, spesso frenando l’emozione – ma grazie alla Pet Therapy abbiamo superato quel periodo e la malattia. Oggi mio figlio ha ripreso tutte le funzionalita’ ed e’ un bambino sano chiude Camilla mentre orgogliosa mostra una foto di Matteo bello sorridente!
Tante testimonianze, anche tanto lavoro e sacrificio da parte di tutti; persone, cani, gatti… Se la Pet Therapy e’ la nuova frontiera per curare piu’ disturbi, va’ comunque e sempre gestita in maniera seria e qualificata, per la salvaguardia di tutto lo staff, umano ed animale.
www.centrostuditeca.it
www.tempoperlinfanzia.it
(Davide Cavalieri)

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