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Diana non e’ la Dea Caccia!!!

divieto_di_cacciaDa quando e’ stata aperta la Stagione di Caccia in corso, non ci siamo fatti mancare nulla!
Uccisa la Mascotte di una Casa di cura per anziani in Valle Onsernone, ucciso un vicino di casa cercando di farlo passare per incidente di caccia, oltre ad un numero imprecisato di animali di cui e’ vietata la caccia, uccisi senza controllo…Nel frigorifero di un cacciatore e’ stato addirittura trovato un riccio!!
Fra una cosa e l’altra in pochissimi giorni, le Vittime Umane e animali sono tantissime!!! Nei primi giorni di apertura della Caccia si sono censiti un “incidente grave” al giorno…Tanto da pensare che la Caccia si sarebbe consumata per mancanza di cacciatori.
Nonostante cio’ ogni pretesto e’ valido per chiedere di sparare a qualche animale; Prima le nutrie in Provincia di Milano, poi e’ stata la volta delle marmotte a Bolzano… Orsi, Lupi, cinghiali…
La situazione e’ nettamente fuori controllo!!!
Vi ricordo di chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine che devono intervenire tempestivamente, qual’ora doveste subire abusi, mincacce e reati da parte dei cacciatori, nella vostra proprieta’ e/o dossereo venire infrante le leggi legate agli spazi!
(Davide Cavalieri)

Parmigianino,_affreschi_di_fontanellato_02A Fontanellato in provincia di Parma, all’interno della Rocca Sanvitale, esiste la “camera alchemica” affrescata interamente dal Parmigianino. Sostanzialmente è un ambiente molto piccolo (solo 3×4 metri), privo di finestre e totalmente affrescato con scene ispirate alla Metamorfosi di Ovidio.
Viene narrata la storia di Atteone che durante una battuta di caccia scorge Diana e le ninfe nude alla fonte.
La Dea indignata per essere stata guardata di nascosto, trasforma il cacciatore nella sua stessa preda, in un cervo che viene sbranato dai suoi cani.
Una classica rappresentazione del “chi la fa l’aspetti”, e in questo caso il cacciatore vive sulla propria pelle quello che provano gli animali che vengono cacciati. La stanza, piccola e priva di finestre, non era abitabile, aveva solo una funzione esoterica, di meditazione o evocativa.
Già l’episodio fa ben meditare chi è a favore della caccia, suggerendo di immedesimarsi nelle proprie prede e di non dare per scontato che le stessa dea della caccia sia a favore di una pratica tanto crudele.
Diana infatti era la dea dei boschi e dell’equilibrio naturale della natura selvatica, compresa la caccia di animale in animale, non necessariamente difendeva il cacciatore per partito preso. Lei era contraria a tutto ciò che poteva minacciare la naturale catena, come le inutili uccisioni o le stragi per motivi di monitoraggio del sovrappopolamento.
Sicuramente, sarebbe oggi la prima a contrastare i nostri cacciatori così poco amanti della natura del bosco da riempirla di piombo e morte.
Al centro del soffitto uno specchio recita la scritta “Respice finem” ovvero “Considera la fine”.
A monito della fine che arriva per tutti, nel bene e nel male.
Un suggerimento a chiunque passi di lì, anche per caso, un “pensaci” direttamente sulla nostra testa. (ISABELLA DALLA VECCHIA)

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