Comunicato Stampa

COCCODRILLI NEL QUADRILATERO DELLA MODA!!!

cani sciolti milanoMilano martedì 1 settembre 2015 ore 11 davanti al negozio di Hermès in via Montenapoleone 12, gli attivisti del Movimento Cani Sciolti organizzano un presidio scenografico, pacifico e autorizzato contro l’uso di pelle di animali sacrificati per la moda.

La protesta sarà contro le stragi, i maltrattamenti e l’uso di pelle di animali nella moda, in concomitanza con il primo giorno di apertura del Mipel (fiera della pelletteria) a Rho Fiera Milano.

Gli animalisti hanno scelto la giornata inaugurale di Mipel e la griffe Hermès, che accusano essere il mandante di morte atroce e torture inaudite ai coccodrilli utilizzati per realizzare le sue più costose borse.
Una investigazione di Peta, organizzazione internazionale per il trattamento etico degli animali, ha infatti portato alla luce atrocità e reati commessi nei confronti dei rettili in allevamenti lager in Texas e in Zimbabwe (di cui Hermès è il maggior acquirente). Gli animalisti contestano anche un evento fieristico che propone un business di accessori realizzati sfruttando e uccidendo animali innocenti. Come prova il video al link
https://www.youtube.com/watch?v=9uwoIIXN8rk

Sono i grandi nomi della moda, i brand internazionali del lusso che dettano le leggi del fashion style
e hanno delle grandi responsabilità in termini etici. Da qualche stagione i più grandi e imitati stiisti hanno fatto sfilare sulle passerelle capi e accessori in rettile e in pellami, anche di animali esotici. Non possiamo dimenticare che per ogni accessorio in pelle, scarpe comprese, vengono sacrificati animali che hanno il diritto di vivere liberi la loro esistenza e sono invece vittime innocenti della vanità umana. Esistono tessuti tecnici e materiali quali Lorica, Vegetan, tessuto e gomma che sostituiscono la pelle di animali e come insegna la famosa stilista Stella McCartney si può essere di tendenza senza uccidere.

Un portavoce del movimento Cani Sciolti dichiara. “La scelta vegana anche nell’abbigliamento,
come nello stile di vita, è una scelta di consapevolezza e di rispetto nei confronti degli animali e
dell’ambiente visto che oltretutto i processi della concia sono molto inquinanti. Con questa protesta vogliamo dimostrare e comunicare che uno stile senza crudeltà è possibile non modificando le nostre
abitudini e l’estetica. Chiediamo a tutti gli stilisti un impegno concreto in questa direzione”.

Silvia Premoli – ufficio stampa
Liberazione Animale
scripta.press@gmail.com

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