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TTIP ?? NO GRAZIE

ttipVent’anni anni di battaglie animaliste rischiano di morire sotto i colpi del TTIP .
Cos’è il TTIP?
Si tratta di un trattato di libero scambio tra USA ed Europa, in gran parte segreto, che dovrà essere approvato entro il 2015 e che vuole non soltanto liberalizzare gli scambi tra Usa e Ue, ma cambiare il modo in cui regoliamo produzione e consumi, per rendere le due sponde dell’Atlantico sempre più omologate, affinché le multinazionali abbiano molti meno vincoli legislativi.
Il Transatlantic Trade Investment Partnership (TTIP) è un enorme e devastante accordo con un complesso di regole insidiose che, in barba alla volontà dei cittadini e dei popoli, punta diritto ad eliminare i vincoli europei su OGM, uso di fitosanitari e molto altro. Per maggiori info guarda qui: http://stop-ttip-italia.net/

Ma non solo: il TTIP rischia di compromettere, irrimediabilmente, i risultati ottenuti in Europa sui diritti degli animali.
La denuncia arriva direttamente dal mondoanimalista europeo, ecco solo alcuni dei link:
http://www.iatp.org/blog/201501/serving-grains-and-legumes-the-farm-to-school-way ,
http://www.iatp.org/files/2014_05_16_10ReasonsTTIP_SS.pdf ., eppure le associazioni Italiane ancora non hanno alzato la testa!

Nonostante la firma del trattato sia alle porte solo pochi siti stanno dando l’allarme, ad es. : http://www.geapress.org/intervento/commercio-europa-stati-uniti-il-devastante-ttip-e-il-benessere-animale-ignorato/60220 ,col rischio che tutto passi nel silenzio generale.

Il TTIP intenderebbe togliere agli Stati Nazionali ogni possibilità di legiferare sui temi a noi tanto cari: sperimentazione animale, gestione degliallevamenti, produzione di carne, fitosanitaria e tanto altro , in nome del libero scambio, la libera concorrenza, in poche parole in nome del profitto.
E per quanto la legislazione Europea sia ancora benlontana dall’essere perfetta in tema di benessere animale, certamente è molto più avanzata di quella degli Stati Uniti.

Ad es. per quanto riguarda gli animali d’allevamento negli USA l’unico standard esistente riguarda la macellazione e il confezionamento a scopo alimentare, mentre sul fronte della sperimentazione animale, l’Europa nel 2013 aveva vietato la sperimentazione animale per l’industria della cosmesi, estendendo il divieto all’importazione di prodotti non europei precedentemente testati su animali. Negli USA si è ben lontano da questi traguardi.

La strada del riconoscimento di veri e propri diritti per gli animali è ancora lunga, ma proprio per questo non possiamo permetterci alcun passo indietro e, tanto meno, alcuna condivisione di pratiche – quelle americane – che si trovano all’estremo opposto di ciò che si stiamo tentando di costruire in Europa.

Mentre l’Unione Europea ha vietato l’uso di ormoni della crescita e ha limitato l’uso di antibiotici nei mangimi, il TTIP mira a creare un grande mercato di 750 milioni di consumatori, eliminando gli ostacoli tecnici al commercio. Le lobby americane ritengono che le norme sanitarie e fitosanitarie europee costituiscano “restrizioni ingiustificate sui metodi di produzione […] che potrebbero influenzare negativamente le esportazioni di carne, pollame e latticini americani”, ciò secondo il National Pork Producer Council.

Il mondo animalista Italiano deve reagire, sennò avremo vinto qualche battaglia in casa nostra, ma rischiamo di perderla a livelli Europeo e rivedere altri Green Hill imposti dall’alto.

Firma in rete questo appello https://stop-ttip.org/firma/ e diffondi la notizia. Attivati come singolo o come associazione.
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