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i Macachi di Modena Ringraziano!

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e il Comune di Modena hanno firmato l’accordo per la liberazione dei 16 macachi rinchiusi nel dipartimento di Neuroscienze della Facoltà di Medicina, decretando così la fine degli esperimenti a cui i primati erano sottoposti.
Un successo raggiunto grazie a tutti, tutti coloro che si impiegano ogni singolo giorno alla lotta contro la vivisezione ed ha scelto per partito preso una vita Etica e Cruelty Free.
L’Ateneo cederà quindi i macachi tramite l’ente pubblico, ad una o più strutture in grado di dare una sistemazione idonea per tutti gli esemplari.
Frutto dell’impegno e della partecipazione di tante forze, ne diamo annuncio con emozione e orgoglio.
Siamo infatti certi che il documento organizzato da O.S.A. e firmato da 73 scienziati -di critica al protocollo sperimentale su tali macachi- ha contribuito in modo sostanziale a ottenere la firma che ha suggellato la liberazione di questi primati, sottraendoli a esperimenti inutili quanto traumatici.
Ringraziamo tutti i nostri soci e firmatari, oltreché tutti i cittadini che hanno partecipato personalmente e con associazioni al conseguimento di questo obiettivo. Nonché gli interlocutori: gli amministratori del Comune e dell’Università di Reggio e Modena che si sono impegnati a perseguire la via di modelli alternativi alla sperimentazione animale.OSA
La campagna prosegue con numerosi banchetti informativi e di raccolta firme (ad oggi circa 50.000) coordinati da Animal Amnesty, AnimAnimale e LAV, volantinaggio, presìdi al Rettorato e all’Università ed un blitz al Consiglio Comunale, con l’esposizione di uno striscione per i macachi dal balcone del Comune di Modena.
“Siamo davanti ad una vittoria storica”, commentano da Animal Amnesty “che non può non far pensare al successo ottenuto per i beagle di Green Hill. È la vittoria di un movimento animalista che ha saputo arrivare fino al risultato finale lavorando su più fronti, dalla lotta di piazza, all’iniziativa parlamentare, al dialogo, mai negato e sempre offerto ai vertici universitari. Oggi ci auguriamo che servano pochissimi giorni per il trasferimento degli animali presso una struttura adeguata, e che i sedici macachi modenesi siano solo i primi di una lunga serie di primati, attualmente prigionieri delle Università italiane, ad essere liberi”.
lav macachi La LAV ha già rinnovato al Comune di Modena la propria volontà di assumere la responsabilità dell’intera colonia dei macachi liberati, assicurando il recupero degli animali in Centri specializzati dove, grazie ai fondi raccolti dall’associazione con il 5×1000, potranno ricevere le adeguate cure e vivere, per sempre, riscaldati dalla luce del sole e liberi di giocare.
“La decisione di oggi dimostra che senza vivisezione non solo si deve ma si può – afferma Gianluca Felicetti, Presidente LAV un grandioso risultato ottenuto dopo la vincente battaglia contro Green Hill, grazie alla mobilitazione di tanti e quindi alla illuminata volontà delle più alte cariche dell’Ateneo”.
“Si tratta di un cambiamento-simbolo, una speranza non solo per le vittime della vivisezione ma anche per l’innovazione della ricerca”, ha detto Michela Kuan, biologa responsabile nazionale LAV.

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