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800.000 Agnelli muoiono ogni Pasqua (in nome della resurrezione ???????)

#mamamimangia Questa mattina a partire dalle 10, in via dei Mercanti a Milano si e’ tenuta una Manifestazione Pacifica e Silenziosa contro il rituale massacro degli agnelli legato alla ricorrenza Pasquale.
Mentre i turisti passano e si mostrano incuriositi, molti, troppi i milanesi si mostrano insofferenti e presi dall’isterismo sfrecciano in bicicletta davanti al Presidio Pacifico quasi a sfregio, come se rivendicare il Diritto di Vivere di un qualunque essere vivente fosse un reato!
Ogni anno in Italia sono circa 4 milioni gli agnelli uccisi, cuccioli di circa due mesi di vita, separati forzatamente dalle loro madri, maltrattati, marchiati e trasportati verso una fine crudele e violenta. Circa 800.000 muoiono esclusivamente nel periodo di Pasqua.
Ma perché il cane corre nei prati con il suo compagno umano, il gatto sonnecchia sul divano e risponde alle carezze con le fusa, mentre l’agnello piange perché è stato strappato dalla mamma e si trova appeso a testa in giù e sgozzato?
Non e’ una ipocrisia chiederVi di iniziare non mangiare l’agnello quest’anno a Pasqua! Piu animali restano vivi, piu’ la vince la VITA!!!
Puo’ essere una buona occasione iniziare a Pasqua il lungo cammino verso una nuova dimensione consapevole, se fosse proprio una Buona Pasqua a farVi diventare Vegetariani e poi Vegani o piu’ semplicemente senza etichette…a smettere di mangiare delle povere vittime ?!?!
“Lo scorso anno abbiamo avuto grande riscontro da questa particolare forma di sensibilizzazione e abbiamo scelto di riproporla perché crediamo fermamente rappresenti un investimento per il futuro: modificare la coscienza collettiva può realmente salvare la vita di milioni di animali – spiega Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia Onlus – Il messaggio è forte e di impatto, ma non sciocca, piuttosto invita a porsi una domanda e a riflettere sulla risposta. Alla presa di coscienza deve seguire il coraggio di cambiare le abitudini di una vita intera. Abitudini che non valgono certo milioni di vite. Il cambiamento inizia da ognuno di noi. Non nutrirsi di altri animali non è “una moda”, una “forma di protesta” e non dovrebbe rendere chi lo fa “quello diverso”. Rispettare la vita è, e deve essere, la normalità”.#mamamimangia

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