Vegan style

Vegan Pasqua, a cuor leggero!!!!!!

pasqua 20153 E come da tradizione sta arrivando la Pasqua… Che sia Santa o no, che Piova o che ci sia il sole Pasqua e Pasquetta sono giorni tradizionalmente a grandi pranzi e rinfreschi, nulla di male, ma ricordarteVi di non sacrificare nessuno, in mone di un giorno di Festa per tutti!

– VEGAN PASQUA –
Tanti sono convinti che mangiare l’agnello sia una tradizione cristiana : ma non ha nessuna argomentazione sostenibile , nemmeno teologica.
La religione non è fondata sui sacrifici animali che anzi, sono considerati inutili e crudeli, verso ogni essere vivente.
Questa tradizione viene dall ‘antica storia ebraica.
Però già nell’antico testamento ci sono diverse opposizioni a questa tradizione. (riferimento alle parole di Geremia nel libro dell Esodo)
Gesù stesso rifiutò di mangiare carne di agnello (lo afferma Benedetto XVI nel 2007).
La vera Pasqua, il vero rinnovamento celebra la Vita : e’ un controsenso festeggiarla uccidendo per la sola festa 800 Mila cuccioli di pecora, 4 milioni in tutto l’anno.
A chi replica che sono solo degli animali da macello, rispondo che questa orrenda etichetta gliela applichiamo noi uomini, quando riteniamo di essere in grado di decidere della vita o della morte di altri esseri viventi e che come tutti gli animali , essi sono per Prima cosa dei cuccioli indifesi di 3 settimane e che sono in grado , come noi, di provare la paura e il dolore e che questo e’ definito dalla legge.

Questa stessa legge non è però in grado di proteggerli quando essi hanno più bisogno, e li considera oggetti e niente di più, buttati su un camion e fatti scendere in malo modo, quando va bene, costretti a guardare la morte dolorosa dei loro simili (e ciò sarebbe vietato dalla legge che li tutela ).
Possiamo mangiare molti altri piatti la domenica di Pasqua : noi per nostra fortuna possiamo scegliere e abbiamo solo davvero l’imbarazzo della scelta.
Vi lascio con due ricette per il pranzo di Pasqua:
tempeh
TEMPEH FRITTO!
Il tempeh è uno straordinario prodotto a base di soia e lieviti, fermentato, ricchissimo di proteine e della famosa vitamina B12, presente sia nel mondo animale che in quello vegetale. Non ci facciamo mancare nulla!
Ha origine in Indonesia, dove la popolazione ha una cultura più vegetariana di quella occidentale e si presta a tantissime ricette.
Questa è davvero facilissima, piace a tutti, bambini compresi.
Una frittura ben fatta con delle buone materie prime ce la possiamo concedere, queste cips ricordano davvero le patatine fritte e sonosquisite.
Come si fa:
semplicemente procuratevi un panetto di tempeh, tagliatelo a fette sottili di mezzo centimetro per poi friggerle in olio di mais.
Disponetele poi su un piatto ricoperto di carta da forno, e condite con il sale oppure con la salsa di soia se preferite. è un piatto nutriente, sano,ricco di tutto ciò che ci serve, adatto a bambini.
E come premio in piccolissime quantità, anche al nostro cane (un pezzettino certo non gli farà male).
Potete metterlo all’interno dei panini, alternandolo ad una fetta di pomodoro, insalata ed humus di ceci come salsa (la mia ricetta, semplice e senza aglio di questa salsa mediorientale: 400 grammi di ceci lessati, il succo di mezzo limone e la sua scorza tritata, un cucchiaino di salsa di sesamo o tajin bianca, sale, acqua se serve a diluire un po’)
S e g r e t o : in alternativa potete accompagnare le chips con tutte le verdure che più vi piacciono, saltate in padella.

colomba veganColomba Vegan
Come si fa:
sciogliere il lievito sbriciolandolo in una tazza di acqua tiepida con un cucchaino di zucchero o malto.
Mescolarlo al compostodi farina, amido, sale, zucchero, burro sciolto e latte ed impastare bene.
Lasciare riposare in un luogo caldo, riparato dalle correnti, per tre ore.
Dopodiché, mettere nello stampo e far lievitare ancora un’ora in un luogo caldo. Accendere il forno statico a 200°C.
Preparare la glassa:
tritare finemente le mandorle, unire lo zucchero a velo.
Aggiungere l’amido all’acqua fredda, mettere sul fuoco, incorporare poco alla volta lo zucchero semolato, quindi il composto di mandorle.
Una volta terminata la lievitazione, spennellare con la glassa la colomba, quindi disporre le mandorle, schiacciandole un po’ (ATTENZIONE a non sgonfiare l’impasto). Cospargere con la granella di zucchero.
Cuocere, in forno già caldo, a 200°C per 10 minuti, poi abbassate il forno a 170°C e cuocere per altri 35-40 minuti. Coprire con un foglio di alluminio se la
superficie si dovesse scurire troppo.
Buona Pasqua da Mara Di Noia e… gustiamoci la vita!

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