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Anna Magnani : Diva No, Animalista Si

Anna MagnaniAnna Magnani, nasce a Roma il 7 Marzo 1908, e’considerata tutt’oggi una delle più grandi interpreti femminili della storia della settima arte.
Attrice simbolo del cinema italiano, è altresì particolarmente conosciuta per essere stata, insieme ad Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo.
Celebri le sue interpretazioni in film come; Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La rosa tatuata, quest’ultimo le valse un Oscar alla miglior attrice protagonista nel 1956, prima interprete italiana a ricevere la nomination dall’Academy.
Vi abbiamo già parlato della suo amore per i gatti, otto erano quelli che vivevano con lei nel suo attico nella Capitale, e che avevano una stanza allestita apposta il loro conforto e per il riposo!
Intensa, passionale a tratti quasi aggressiva nella finzione scenica, nella realtà amava poco la mondanità come lei stessa disse in una intervista -Io e la gente ci capiamo pochino, alle feste preferisco la solitudine, per riempirmi la serata bastano due gatti che giocano sul tappeto.
Suo figlio Luca narra come sua madre fosse una grande gattara, ricorda di come sua madre fosse solita fare il giro dei sette gatti, dovuto al fatto che con le sue amiche andavano in giro per le colonie della Capitale a prendersene cura , soprattutto nella colonia felina più grande di Roma, quella dell’Area Sacra di Torre Argentina. Era solita uscire di sera, e andare a sfamarne quanti più potesse.
Franco Zeffirelli ha raccontato che una volta Anna Magnani, con un foulard che le copriva la testa, se ne andava in giro con un cesto pieno di cibo per gatti. Un signore (evidentemente non amante dei gatti) la apostrofò in maniera molto maleducata.
Lei si fermò, si tolse il foulard e lo fulminò con gli occhi: il tipo rimase impietrito nello scoprire contro chi aveva lanciato la sua scortesia verbale.
Anna MagnaniTalmente appassionata di questa sua “missione” da trascinare il drammaturgo Tennesee Williams nelle sue scorribande notturne.
Sempre da un ricordo di Zeffirelli – Visconti fu costretto a fronteggiare la furia di Anna durante la lavorazione di “Bellissima”.
Mentre girano, lei scopre una covata di gattini randagi pieni di pulci.
Si siede sotto un ombrellone e, uno per uno, comincia a spulciare i mici, infischiandosene del regista che spiega la scena successiva. “Luchino perse la pazienza e le strappò di mano il suo passatempo, facendolo volare in un cespuglio.
Ci fu un costernato silenzio. Anna si alzò senza dire una parola, andò a riprendersi la bestiolina, si accertò che non si fosse fatta male, poi tornò a sedersi e riprese a spulciarla come se niente fosse successo.
Visconti rimase interdetto ma poi attaccò con tono perentorio: ‘E allora?’. Anna non lo guardò neppure.
Poi mormorò piano ma con voce fermissima: ‘Se ti azzardi a farlo un’altra volta, ti giuro che non mi rivedi più finché campi’”-

anna-magnaniAltra sua grande passione di sempre, i cani, sei per l’esattezza, vivevano nella villa a S. Felice al Circeo dotata di un grande giardino in cui scorrazzavano liberi! Puccio, un gigantesco esemplare di Pastore Tedesco e Diana una femmina di Pastore Belga.
Della medesima razza era anche Micia, che apparve sullo schermo al suo fianco nel film del 1948 AMORE diretto da Roberto Rossellini, nell’episodio successivo a LA VOCE UMANA tratto dal monologo di Jean Cocteau.
Diana morì, dopo una lunga malattia appena le riprese furono terminate,e venne fatta seppellire con tutti gli onori nel giardino della villa.
Gli altri tre cani, Bassotti a pelo lungo, erano in realtà del figlio Luca,si chiamavano LILLINA, PIRÍ e FLOFFONE.
A completare lo zoo di casa Magnani galli e galline non allevati a scopo commestibile, controllati e accuditi dal fedele Francesco, custode della residenza e maestro dei cani, con cui personalmente preparava il cibo per nutrirli in base alle loro esigenze di razza.
Insomma una animalista vera e propria, in anni in cui questo modo di rispettare la vita dei 4 zampe non era sentito come oggi!
Caparbia e irremovibile, a ulteriore testimonianza dell’affetto sincero per i suoi cani, s’impunta sulla banchina rifiutandosi di salire sull’Andrea Doria finché non lasciano salire anche la bassotta Lillina.
Anna Magnani si é spenta il 26 settembre 1973……dopo qualche giorno l’amico Tennesee Williams, durante una commemorazione che si tenne a New York la ricordo così-
Sono sicuro che il fantasma di un gatto affamato di Roma siede qui fra di noi in questa cerimonia di addio a una grande anima, la nostra cara Anna…”.
(Paolo Panigalli)

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