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L’Operazione ICEFISH di SSCS, prosegue con grande successo.

Sea ShepherdIl 25 dicembre, la Sam Simon, ha localizzato una rete illegale (tramaglio) all’interno della CCAMLR. La rete era stata calata in mare dalla nave bracconiera battente bandiera nigeriana Thunder.
Il 16 dicembre la Bob Barker ha intercettato la Thunder, che si è data alla fuga abbandonando il tramaglio. La nave è inclusa nella Lista Nera delle imbarcazioni bracconiere attualmente operative della CCAMLR. Per cinque giorni i 30 volontari membri di equipaggio, provenienti da 15 nazioni, a bordo della Sam Simon hanno lavorato senza sosta, 24 ore su 24, per recuperare la rete illegale lunga ben 25 chilometri.
Più di 200 merluzzi della Patagonia e dell’Antartico sono stati rimossi, ormai morti, dalle maglie della rete illegale. Esperti a bordo della nave di Sea Shepherd hanno riferito che tra gli esemplari vittime della rete c’erano molte femmine in età riproduttiva (alcune delle quali con uova). La rete ha rivelato anche molte catture accidentali (altre specie non collegate alla pesca degli austromerluzzi) tra le quali razze, meduse, granchi e un numero elevato di Macrouridae (pesci topo). La maggior parte dei granchi presenti nella rete erano ancora vivi e sono stati liberati in mare.
Il Capitano della Sam Simon, Sid Chakravarty ha detto: “Con il recupero di questa rete posta in mare illegalmente, l’equipaggio della Sam Simon ha dato al mondo la possibilità di osservare da vicino la distruzione causata da questo metodo di pesca. Nessun movimento conservazionista aveva mai effettuato prima d’ora il recupero, la confisca e la documentazione di una rete illegale di tale lunghezza. Spetta ora alle autorità internazionali competenti utilizzare queste prove per perseguire la Thunder.”
Il 29 dicembre è stata localizzata una seconda rete illegale a breve distanza dall’altra, sempre all’interno della zona CCAMLR. Sea Shepherd ha documentato che anche questa seconda rete è stata calata in mare dalla Thunder.
L’Organizzazione ha denunciato l’individuazione della prima e della seconda rete illegale alle autorità preposte all’applicazione della legge, tra cui l’Interpol, la CCAMLR, l’Autorità Australiana di Gestione della Pesca e la Polizia Federale Australiana. L’attrezzatura confiscata servirà come prova fisica delle attività illegali della Thunder e verrà consegnata alle autorità al fine di perseguire legalmente la nave bracconiera.
La Bob Barker non ha mai smesso di inseguire la Thunder, la quale è stata scortata fuori dall’area di competenza della CCAMLR dalla nave di Sea Shepherd (29 dicembre).
Da quando è stata intercettata (16 dicembre) la Thunder non ha più potuto compiere attività di pesca illegale.
La Bob Barker ha incontrato un rarissimo branco di orche “Ecotipo D”, tra le Isole Crozet e le Isole Kerguelen in Oceano Indiano Meridionale. L’incontro è stato filmato e fotografato.
Link: http://www.seashepherdglobal.org/news-and-commentary/news/sea-shepherd-ship-first-to-film-rare-ecotype-d-orcas.html.
Video: http://www.seashepherdglobal.org/icefish/multimedia/videos.html Sito: http://www.seashepherdglobal.org/icefish/ Hashtag: #SeaShepherd #OperationIcefish
Cristina Giusti Media Department SEA SHEPHERD GLOBAL – ITALY

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