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Operazione ICEFISH: Sea Shepherd intercetta i bracconieri di austromerluzzo

Sea ShepherdIl 1° dicembre è ufficialmente iniziata l’11° campagna antartica di Sea Shepherd, Operazione ICEFISH.
Le navi della flotta di Sea Shepherd, Bob Barker e Sam Simon, stanno pattugliando ancora una volta le gelide acque dell’Oceano del Sud.
Dopo 10 anni di interventi nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud in difesa delle balene, quest’anno Sea Shepherd ha l’opportunità di focalizzare la sua attenzione su un’altra grave problematica che minaccia quel delicato ecosistema: il bracconaggio di austromerluzzo dell’Antartico e della Patagonia, conosciuto sul mercato come “spigola cilena”.
Gli austromerluzzi dell’Antartico e della Patagonia sono grandi predatori pelagici appartenenti alla famiglia dei Pesci Ghiaccio.
Il bracconaggio di queste specie è talmente redditizio che i pescatori illegali definiscono il pescato ‘oro bianco’. Un pescato di 1.500 tonnellate, quantità quasi normali per un peschereccio, può valere fino a 83 milioni di dollari americani. I pescatori illegali di austromerluzzi utilizzano una serie di metodi di pesca vietati, tra cui le reti da imbrocco. L’utilizzo delle reti da imbrocco è vietato a causa dell’alto rischio di catture accidentali di uccelli marini e mammiferi marini e perché, una volta perse o abbandonate, si trasformano in reti “reti fantasma” che continuano a uccidere i pesci a tempo indeterminato.
La Commissione per la Conservazione delle Risorse Biologiche dell’Antartico (CCAMLR) è una Commissione per la regolamentazione della pesca istituita nel 1982 nell’ambito della Convenzione CAMLR.
La Commissione, che si compone di 25 membri (24 paesi più l’Unione europea), controlla le attività di pesca in Oceano del Sud – nella zona conosciuta anche come area della CCAMLR. Soltanto le navi che battono le bandiere degli Stati membri sono autorizzate a pescare nella zona della CCAMLR e le imbarcazioni autorizzate devono rispettare i limiti di cattura. Oltre ai 25 Stati membri altri 11 paesi hanno accettato tale Convenzione. I pescatori illegali di austromerluzzi sfruttano una serie di lacune che ostacolano l’azione di contrasto. I bracconieri rinominano e cambiano continuamente lo Stato di bandiera delle navi, utilizzando società e bandiere di comodo. Ad esempio quelle di Stati che non sono parti contraenti della CCAMLR, come la Corea del Nord o la Tanzania e questo rende difficile l’emissione di sanzioni in caso di infrazioni. Ancora più importante, i pescatori illegali di austromerluzzi sfruttano la grande lontananza dell’Oceano del Sud per eludere i controlli, approfittando degli alti costi associati ad una efficace sorveglianza nella regione. Resta una notevole incertezza circa l’entità della pesca INN (Illegale, non Regolamentata e non Dichiarata) nella zona della CCAMLR nonostante le molte contromisure adottate, ma quello che è certo è che ci sono almeno una mezza dozzina di navi INN che continuano ad agire impunemente. E’ difficile, se non impossibile, colpire queste navi attraverso le tradizionali vie previste dalla legge a causa dei costi e della difficoltà di localizzazione della loro attività illecita. Oltre ad ampliare i loro metodi di pesca, i bracconieri si sono spostati dalle zone di pesca tradizionali alle zone d’alto mare, dove c’è una minore possibilità di essere individuati dai pescatori legali di austromerluzzi e dalle autorità.
Queste sono le aree che Sea Shepherd definisce come le “Zone d’Ombra” dell’Oceano del Sud.
Operazione ICEFISH è la prima campagna che affronta queste problematiche, attraverso l’utilizzo di
innovative tattiche di azione diretta per colmare il vuoto di applicazione della legge sfruttato dai pescatori
illegali di austromerluzzi.

Relentless ©Marianna Baldo / Sea Shepherd AU Ltd

Relentless ©Marianna Baldo / Sea Shepherd AU Ltd

Le operazioni di pesca illegali saranno documentate, denunciate e affrontate. Ai pescatori illegali verrà impedito fisicamente di distribuire in mare le loro reti da imbrocco illegali e le attrezzature da pesca illegali verranno confiscate e distrutte.
Il 16 dicembre Sea Shepherd ha individuato la prima imbarcazione illegale all’interno dell’area di gestione
della CCAMLR. (http://www.seashepherdglobal.org/news/latest-news/sea-shepherd-intercepts-toothfishpoachers-in-the-southern-ocean.html)
La Thunder, battente bandiera nigeriana, è un’imbarcazione notoriamente dedita ad attività di bracconaggio che ha ricevuto una Purple Notice dall’Interpol (Avviso Viola da parte dell’Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale nel 2013.
Una Purple Notice è un allarme internazionale inviato a tutte le forze dell’ordine nazionali affinché forniscano all’Interpol le informazioni sul modus operandi, le procedure, gli oggetti, i dispositivi o i nascondigli utilizzati dai criminali.) a seguito di un’iniziativa congiunta da parte della Nuova Zelanda, dell’Australia e della Norvegia.
La Thunder è anche sulla lista nera della CCAMLR, quale imbarcazione dedita ad attività illegali. È noto che questa nave fa uso di tramagli durante le proprie attività di bracconaggio e tale metodo di pesca è stato dichiarato illegale.
Il Capitano della Bob Barker, Peter Hammarstedt, ha immediatamente ordinato alla Thunder di recarsi a Fremantle, in Australia, per presentarsi alle forze dell’ordine australiane: “Ho notificato al Capitano della Thunder e al suo equipaggio che sono stati tratti in arresto a opera di privati cittadini, che devono cessare immediatamente le attività di pesca illegale e presentarsi alle autorità australiane. Ho comunicato alla Thunder che, se sceglieranno di ignorare questo ordine, Sea Shepherd non avrà altra scelta se non intervenire in maniera diretta per impedire loro di proseguire in tali operazioni illegali”.
Il Capitano Hammarstedt ha poi comunicato alle autorità della CCAMLR, alla Polizia Federale Australiana
e all’Autorità Australiana per la Gestione della Pesca che l’imbarcazione è stata individuata all’interno della regione di competenza della CCAMLR.
La Thunder sta attualmente tentando di sfuggire al controllo della Bob Barker, che da due giorni la insegue senza sosta in un mare pieno di pericolosi banchi di ghiaccio, link:
http://www.seashepherdglobal.org/news/latest-news/wanted-poachers-try-to-shake-pursuit-through-treacherous-ice-chase.html
Video lancio campagna: http://www.seashepherdglobal.org/icefish/multimedia/videos.html
Sito: http://www.seashepherdglobal.org/icefish/
Twitter: #SeaShepherd #OperationIcefish
Cristina Giusti
Media Department SEA SHEPHERD GLOBAL – ITALY

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