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Violato il Santuario dei Cetacei ad opera delle Baleniere Giapponesi

La PRIMA cosa che c’e’ da dire, nel caso qualcuno lo avesse dimenticato, e’ che dal 1986 la Commissione Internazionale sulla Baleneria (International Whaling Association – IWC) ha posto in essere una moratoria totale sulla caccia commerciale alle balene. Da quel momento. tre nazioni: Islanda, Norvegia e Giappone, fino ad oggi hanno brutalmente ucciso più di 25.000 balene sotto l’ombrello di una sedicente ricerca scientifica. Tradotto in parole povere, non si puo’ dare la caccia alle balene (e questo dovrebbe essere imperativo al di fuori di ogni scopo) in quanto animali a forte rischio di estinzione e quindi protetti, per poi farli finire nei piatti dei consumatori ingordi di queste carni!
Detto cio’, siamo di fronte alla grande beffa, che va’ in scena da anni ormai, che vede Baleniere di Ricercatori cacciare, arpionare tranquillamente tutte le balene che gli viene comodo, per poi macellarle e sezionarle, come e’ possibile vedere dalla foto di Sea Shepherd (piu in basso)…Insomma, mentre siamo qui’ a volerle cambiare le leggi sulla sperimentazione scientifica, c’e’ chi in nome di questa compie abusi belli e buoni, unicamente per interessi economici, per altro gli stessi che tengono in piedi la Sperimentazione Scientifica…
Vi allego, l’esaustivo articolo di Sea Shepherd, che ha contrastato con ogni mezzo il massacro avvenuto, ripeto, all’interno del Santuario dei Cetacei nell’Oceano sud , grave violazione etica e morale.
Poiche’ da chi viola, principi di vita come questi ci si puo’ aspettare di tutto! (Davide Cavalieri)

5 Gennaio 2014
La Flotta di Sea Shepherd ha localizzato tutte e cinque le navi della flotta baleniera bracconiera giapponese, inclusa la nave fattoria giapponese (nave sulla quale vengono macellate le balene, ndt), la Nisshin Maru, all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud.

La Steve Irwin, la Bob Barker e la Sam Simon sono ora all’inseguimento della flotta baleniera, facendole allontanare dalle zone dove hanno intenzione di cacciare, interrompendo la loro caccia illegale e preparandosi a porre fine alle loro operazioni di uccisione di balene.
L’elicottero della Steve Irwin ha individuato per primo la Nisshin Maru a 64°44′ Sud, 162° 34′ Ovest, nelle acque di sovranità neozelandese della Regione Antartica Dipendenza di Ross, e all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, riconosciuto a livello internazionale.

Sea Shepherd ha ottenuto riprese video e immagini di tre Balenottere Minori, specie protetta, sul ponte della Nisshin Maru, già catturate al momento in cui la nave fattoria è stata individuata. Nel frattempo una quarta balena, probabilmente un’altra Balenottera Minore, veniva macellata sul ponte insanguinato.

Il Coordinatore di Sea Shepherd Australia, Jeff Hansen, ha dichiarato: “Il Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud è stato contaminato dall’uccisione illegale di queste meravigliose e maestose Balenottere Minori per via delle azioni crudeli, violente e barbare dei bracconieri di balene giapponesi. Nessuno potrà mai conoscere il dolore e la sofferenza che questi giocosi giganti gentili hanno sopportato dal momento in cui l’arpione esplosivo ha squarciato i loro corpi fino al tempo in cui hanno tratto il loro ultimo respiro in un mare rosso pieno del loro stesso sangue. Una cosa è certa. Sea Shepherd farà tutto il necessario per assicurarsi che nessun altra balena debba sopportare il dolore e la sofferenza per mano di questi macellai di balene provenienti dal Giappone”.

Il Capitano della Steve Irwin, Sid Chakravarty, ha dichiarato: “Se la “scienza” richiede di gonfiare in maniera grottesca i corpi di balene appartenenti a una specie protetta, passeggiare su un ponte imbrattato del loro sangue, trasportare parti del loro corpo con ganci e catene, e gettare i loro resti in mare, allora si tratta di una “scienza” che non ha spazio nel 21° Secolo. La Nisshin Maru è una vera e propria nave macello e un macello galleggiante non ha spazio nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud. Sea Shepherd rimarrà implacabile nel condurre questi falsi, disperati e perversi “scienziati” sulla via del ritorno verso Tokyo.

La flotta bracconiera giapponese opera nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud in contravvenzione alla moratoria globale sulla caccia alle balene a fini commerciali del 1986, dietro lo spauracchio della ricerca scientifica. Nel Giugno 2013, il governo della Nuova Zelanda si è unito al governo Australiano nella contestazione presentata alla Corte Internazionale di Giustizia, in merito alla legalità della caccia alle balene portata avanti dal Giappone nel Santuario dei Cetacei. Il giudizio sul caso non è ancora stato emesso.

Il Capitano della Bob Barker, Peter Hammarstedt, ha dichiarato: “Ancora una volta, il governo Giapponese ha mostrato una palese inosservanza del diritto internazionale, perpetrando la caccia illegale alle balene mentre il mondo è in paziente attesa di una decisione da parte della Corte Internazionale di Giustizia. Il tentativo disonorevole da parte del governo giapponese di bypassare il processo legale è un insulto alla cooperazione dimostrata dalle persone di tutto il mondo, dedicate a promulgare le leggi di conservazione in un riconoscimento condiviso della necessità di tutela ambientale”.

Gestita e condotta da Sea Shepherd Australia, Operazione Relentless (Implacabile) è la Decima Campagna Antartica in Difesa delle Balene di Sea Shepherd. Nelle precedenti nove campagne, Sea Shepherd ha salvato la vita di oltre 4.500 balene.

Sea Shepherd Australia rimane l’unica organizzazione impegnata a difendere l’integrità del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, intervenendo direttamente contro le operazioni illegali della flotta baleniera giapponese.

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