Manifestazioni

Nessuna farfallina all’aria per No Sagra Osei

Ecco la dimostrante con l’abito senza ritocco fotografico. Palese la fascia intorno al collo

Cosa c’e’ di peggio di non dare una notizia? Darla falsata!
E’ quello che sta succedendo in questi giorni agli animalisti italiani, impegnati in dimostrazioni contro arcaiche fiere ad uso strumentale per la vendita di vari genere di animali. Così, fra una incoerenza ed un dato mancato sbuca la foto di una animalista a seno nudo, che in stile “italiota” fa’ il giro del web!
Agli animalisti per dato di fatto non interessa mostrare la propria “farfalla” sono cose lasciate fare a chi non ha di meglio da mostrare ed è’ uno scandalo basso che nel 2013 esistano ancora persone che meditano di screditare gli intenti di dedica il proprio tempo libero e le proprie intenzioni per salvare la vita altrui. Che sia un volatile o un pachiderma…
Accludo la lettera mandata al Direttore del Giornale interessato. (Davide Cavalieri)

Gentile Direttore de “Il Gazzettino”,
le associazioni Animalisti FVG e LAV Onlus si rammaricano nel segnalare quanto apparso oggi sulla pagina web del Suo quotidiano e sulla pagina Facebook de “Il Gazzettino”, in cui il ritratto di una nostra attivista, della quale si vedeva solo il busto, era accompagnato dalla didascalia “un’attivista in topless”. La stessa descrizione viene riportata (e sottolineata, per aumentarne l’effetto) nel testo dell’articolo. L’attivista, invece, indossava un vestito senza spalline, come dimostrano altre foto inoltratevi ripetutamente via Facebook.

Lo stesso articolo è stato condiviso in numerose bacheche, dando il via a commenti diffamanti, di stampo sessista e lesivi dell’immagine dell’attivista, che hanno umiliato e offeso sia lei che la serietà degli intenti della manifestazione, senza che da parte vostra vi sia stata alcuna moderazione.
Di per contro, alcuni commenti mandati al vostro sito, sono stati ignorati e non pubblicati preferendo ancora una volta quelli spiccatamente allusivi.

Riteniamo inoltre grave che nonostante ciò, al momento in cui scriviamo, la situazione permanga identica.

Ci teniamo a precisare che le stesse offese, gli epiteti maschilisti ed altre minacce ci sono state rivolte durante la manifestazione di domenica a Sacile: oltre agli scontati doppi sensi sul termine uccello, alcuni, forti della codardia che la piazza offre, ci hanno rivolto esplicite minacce di morte.
Come ogni anno, c’è chi approfitta dell’anonimato per dare sfogo ai più marci istinti umani.

Questo non può essere considerato “contestare pacificamente” come è stato riportato nell’articolo da voi pubblicato oggi. Siamo fortemente delusi per il taglio sensazionalistico cercato con il presunto Topless, e per l’informazione scarsamente aderente ai fatti, la quale riportava un numero di attivisti che era meno della metà del reale.

Tutti i membri del movimento animalista oggi sono profondamente scossi per quanto accaduto e per la superficialità e leggerezza con cui la questione è stata trattata dalla vostra redazione e vogliono esprimere la loro solidarietà all’attivista per ribadire il proprio dissenso verso ogni forma di discriminazione, sia che derivi dallo sfruttamento degli animali, sia che derivi da atteggiamenti xenofobi e sessisti.
Questa è una lettera aperta al Suo giornale, e verrà diffusa in rete già da questa sera, pertanto le chiediamo cortesemente che qualora il testo venga pubblicato, lo sia nella versione integrale.

Distinti saluti,
Guido Iemmi, Francesca Bomben, Andrea Gaspardo – LAV Onlus
Daniela Galeota, Massimo Lo Scavo, Alessandra Cusinato – Animalisti FVG

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2 Comments

  1. Ottima lettera che condivido in pieno. Oltre allo schifo verso i commenti sessisti, ma ci si può sconvolgere nel 2013 per un topless? vergognoso e imbarazzate, palesemente montato per distrarre l’attenzione da quale fosse la reale discussione. Si sa che un paio di tette fanno sempre più notizia.

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