News

Emergenza Colleferro – Il piu’ grande Sequestro di animali Maltratti in Italia – Ancora in Corso!!!!

Premessa;
Torniamo a parlare di questa orrenda vicenda, perche’ a Radiobau si parla di tutti gli animali, e perche’ quella di Colleferro e’ un fatto di cronaca di proporzioni Bibliche!!!! Maltrattamento, sfruttamento di equini su una scala di un numero di animali imprecisato ed in continuo aumento!
Questi i fatti!

Nelle giornate del 25 e 26 luglio, lo Staff della Fondazione Il Rifugio degli Asinelli ONLUS è stato coinvolto in quella che doveva essere l’ultima fase del sequestro degli animali di Colleferro (RM), il più grande mai avvenuto in Italia per numero di equini coinvolti (circa 200 gli animali finora salvati), in corso da gennaio.

Le operazioni di recupero, svolte in collaborazione con l’Ufficio Tutela Animale del Ministero della Salute, i NAS di Latina e i volontari di IHP Italian Horse Protection, hanno comportato lo spostamento di una cinquantina di animali verso affidi sicuri; sette sono stati accolti dal centro di Sala Biellese, che ha visto così salire a una trentina il numero di asini, muli e bardotti salvati da Colleferro e dintorni.

“Le operazioni di recupero e carico sono state piuttosto difficili e in alcuni casi rischiose, in quanto gli animali erano ormai ridiventati bradi. Era inoltre presente un nuovo mulo, non identificato prima” spiega Barbara Massa, responsabile del Rifugio degli Asinelli, che da gennaio segue in prima persona il sequestro. “Così come nei casi precedenti, anche nel corso dell’ultimo intervento abbiamo trovato animali senza acqua, con pascolo molto povero e costretti a vivere in terreni o spazi coperti di rifiuti. Sono state rinvenuti ossa ed il corpo in putrefazione di un vitello: quest’ultimo era stato trovato morto già a giugno e le autorità avevano intimato al proprietario di farlo ritirare ed incenerire come prevede la legge. Ma da oltre sei mesi quest’uomo dimostra il suo sprezzo nei confronti di tutte quelle norme a cui ogni allevatore in Italia è tenuto”.

L’ultima, eclatante dimostrazione si è avuta durante le operazioni di recupero: all’arrivo delle organizzazioni animaliste e delle autorità, la persona a cui sono riconducibili i maltrattamenti è stata trovata in flagrante sul posto, mentre cercava di portare via con un trailer tre animali già posti sotto sequestro. Una volta bloccato, è stato allontanato e gli animali sono stati scaricati.

Uno dei primi “recuperi” di Colleferro


“Ma non è tutto” prosegue Barbara Massa. “Al nostro arrivo, ci siamo resi conto che mancavano all’appello 6 asini tra quelli sequestrati a giugno. I NAS si sono immediatamente attivati: dopo un paio d’ore sembrava che gli animali fossero stati individuati in un terreno a due km di distanza. Invece, purtroppo, si trattava di un nuovo gruppo composto da 5 asini e 3 cavalli, comparsi dal nulla negli ultimi giorni in un terreno intestato al figlio dell’inquisito: sotto la protezione dei Carabinieri, i membri del Rifugio e di IHP hanno catturato e identificato questi nuovi animali, che, attualmente, sono detenuti in stallo provvisorio presso un allevamento, in attesa di trovare loro degli affidatari”.
“Per fortuna, nel primo pomeriggio del 25, grazie alle indagini, gli asini “scomparsi” (tra di loro c’era anche un puledro di poche settimane) sono stati finalmente ritrovati in un capannone ad una dozzina di km dal luogo del sequestro” continua Barbara Massa. “A quel punto sono stati caricati sul van e trasferiti nella loro nuova casa, presso affidatari che collaborano con il nostro Rifugio”.
Il giorno successivo sono poi partiti verso il Rifugio degli Asinelli di Sala Biellese altri 6 muli ed un’asina: ora si trovano nell’area isolamento, dove verranno sottoposti a tutti i controlli e le cure veterinarie necessari. Insieme a loro sono arrivati a Sala anche una cavalla e il suo puledro, in stallo provvisorio, che a giorni verrano trasferiti dagli affidatari.
L’emergenza Colleferro non è finita: Il Rifugio degli Asinelli ONLUS, IHP Italian Horse Protection ed ENPA stanno cercando casa agli ultimi animali recuperati e verificando che non ne siano presenti altri. Chi volesse chiedere in affidamento uno o più equini può dare la propria disponibilità inviando una e-mail al Ministero della Salute e a IHP (tutela.animale@sanita.it e ihp@horseprotection.it).
Gli enti hanno deciso di costituirsi parte civile nei confronti del responsabile dei maltrattamenti: gli avvocati sono al lavoro per presentare tutte le prove finora raccolte. Chiunque desideri aiutare finanziariamente Rifugio, IHP ed ENPA per contribuire alle future spese legali e per coprire quelle finora sostenute per salvare 200 animali (ricordiamo che l’intero supporto finanziario del sequestro è stato garantito dai tre enti) può partecipare alla raccolta fondi nazionale congiunta gestita da IHP.
È possibile donare (causale “Emergenza Colleferro”) tramite Conto corrente postale 99980120 intestato a IHP – Italian Horse Protection Association; Bonifico bancario presso Banca di Credito Cooperativo di Cambiano – Filiale di Montaione (FI), IBAN: IT43 P084 2537 9500 0001 0359 230, intestato a IHP – Italian Horse Protection Association; Bonifico bancario presso Poste Italiane, IBAN: IT66 B076 0102 8000 0009 9980 120, intestato a IHP – Italian Horse Protection Association; PayPal tramite link diretto dal sito di IHP.

Grazie a tutti coloro che aiuteranno gli animali di Colleferro!

Per le foto in alta risoluzione degli ultimi animal salvati da Colleferro giunti al Rifugio degli Asinelli: http://www.flickr.com/photos/ilrifugiodegliasinellionlus/sets/72157634869155261/

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Ufficio stampa della Fondazione “Il Rifugio degli Asinelli O.N.L.U.S.”

Rachele Totaro

Tel./fax 015 2551831

Tags: , , , , , , , , , ,

One Comment

  1. Grazie RadioBau per non lasciarci soli in questa battaglia!

Leave a Reply