Comunicato Stampa

Sei orsi salvati da una fattoria della bile in Cina


Chengdu, Cina – 9 gennaio 2013
Sei orsi sono stati liberati da una fattoria della bile in Cina, e sono stati consegnati oggi – mercoledì 9 gennaio – dal Dipartimento di Protezione Forestale ad Animals Asia, l’organizzazione internazionale dedita al benessere animale in Asia che gestisce l’unica riserva naturale per orsi in Cina.

Gli esemplari, che provengono da un allevamento illegale collocato nella provincia del Sichuan, sono giunti al Bear Rescue Centre di Animals Asia a Chengdu questo pomeriggio. Il salvataggio è frutto della collaborazione fra l’ONG di Jill Robinson e il Dipartimento Forestale del Sichuan. Fotografie e filmati verranno caricati qui nel corso della giornata:
http://www.animalsasia.org/index.php?UID=FFH3Y683EO8
E potranno essere scaricati al seguente link:
https://www.dropbox.com/sh/fqlnxrrzjk50yne/dx3Jhmgl9A
Segui passo per passo sulla nostra pagina Twitter, gli aggiornamenti sull’arrivo degli orsi: https://twitter.com/AnimalsAsia

Le Fattorie della Bile
Ci sono oltre 10.000 orsi – prevalentemente orsi della luna ma anche esemplari appartenenti ad altre specie come gli orsi del sole e gli orsi bruni – detenuti nelle fattorie della bile in Cina, e circa 2.400 in Vietnam.
Gli animali vengono regolarmente munti per l’estrazione della bile, che viene secreta dalla cistifellea.
La bile di orso è utilizzata per la produzione di farmaci nonostante siano disponibili numerose alternative sintetiche ed erboristiche.
Gli orsi vengono imprigionati in minuscole gabbie, anche per 30 anni, fino alla morte e torturati per l’estrazione della bile, che avviene con l’ausilio di un catetere conficcato fino alla cistifellea o tramite ferite permanenti praticate nell’addome.
Gli orsi conducono un’orribile esistenza, affamati, disidratati e affetti da numerose patologie e tumori maligni che in ultimo li condurranno alla morte. Animals Asia lavora per promuovere la definitiva abolizione di questa crudele pratica.

Arrivo al santuario
Il team di Animals Asia per prima cosa ha effettuato i controlli per verificare le condizioni delle gabbie in cui gli animali sono stati trasportati, rinforzandole dove necessario. Gli orsi sono stati poi nutriti con abbondante frutta, perché potessero rilassarsi nel corso dei check-up veterinari.
Gli animali sono stati contati, scaricati dal furgone e condotti nell’area di quarantena, nella quale hanno ricevuto cibo, acqua e paglia. Sono in corso gli accertamenti veterinari, che saranno eseguiti su ogni esemplare con l’ausilio dell’anestesia, per consentire che le indagini sul loro stato di salute passano essere il più possibile accurate.
In questa fase è già possibile valutare l’entità del danno subito dagli orsi. Gli effetti della lunga prigionia in minuscole gabbie, l’inedia, la disidratazione, la pratica di estrazione della bile, possono causare una lunga serie di patologie, fra le quali il cancro alla pelle e al fegato.
Al termine dei controlli veterinari, gli orsi verranno trasferiti in gabbie di contenzione studiate per il recupero, ricoperte con paglia e fogliame. Se saranno richiesti interventi chirurgici d’emergenza, verranno quanto prima stabilite le priorità. Gli orsi nelle prossime settimane verranno monitorati, nutriti e seguiti attentamente dal personale veterinario di Animals Asia.

Per maggiori informazioni:
Antonello Palla
Italy Communications Manager Animals Asia

Tel. 010 0981670
Mob. +39 333 1063893
apalla@animalsasia.it
Website: www.animalsasia.it
Blog: www.orsidellaluna.org

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