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Caldo caldo…attenzione al vostro miglior amico

Nelle estati roventi allarme caldo anche per i cani.
Gli amici a quattro zampe possono rischiare grosso per un colpo di calore, fino al coma e alla morte.
E’ necessario intervenire con prontezza. Ghiaccio secco sotto ascelle e inguine, docce fredde, ventilatore o aria condizionata per raffreddare il cane: nel caso di un colpo di calore questi i primi, tempestivi, interventi che un proprietario deve prestare all’animale, prima di recarsi in un pronto soccorso veterinario.
Ne parla, in un’ intervista all’ANSA, Marco Bertoli, medico veterinario membro della Societa’ Europea di Medicina d’Urgenza.
”Bulldog, carlini, boxer: le razze brachicefale sono le piu’ a rischio. Il colpo di calore puo’ essere fatale.
Ma d’estate – sottolinea Bertoli – il problema riguarda tutti i cani.
Il pericolo e’ anche all’ombra, perfino in casa”.
”La temperatura alta del colpo di calore puo’ portare danni gravi ai reni e turbe della coagulazione del sangue: i primi si manifestano con sangue nelle urine e nelle feci, le seconde con diarrea emorragica e macchie sulla pelle”, spiega il medico.

Secondo uno studio israeliano condotto in cinque anni, l’insufficienza renale acuta e’ stata diagnosticata in 18 su 54 casi esaminati (il 33%).
Tra i cani in stato di coma dopo un colpo di calore e’ stata riscontrata una piu’ alta mortalita’ (70%) rispetto ad altri in stato di disorientamento (40,9%). ”Il cane che ha avuto un colpo di calore deve fare il prima possibile esami del sangue – raccomanda lo specialista – e’ poi buona regola misurargli la temperatura con un termometro pediatrico, inserendolo nel retto.
La temperatura regolare e’ sui 38-39 gradi. Diventa patologica sopra i 40. I casi peggiori arrivano sopra 41-42”.


I cani soffrono il caldo piu’ dell’uomo perche’ non hanno ghiandole sudoripare come lui.
Per loro l’unico modo per disperdere il calore e’ l’iperventilazione.
Quindi il padrone non puo’ regolarsi solo in base a cio’ che sente sulla propria pelle.
In macchina un uomo apre il finestrino e sta meglio, ad un cane non basta.
Nelle ore calde l’animale non va tenuto in auto, neanche all’ombra e con finestrini aperti.
Nei viaggi, in orari consoni, portare acqua da bere e ‘docciarlo’ in abbondanza.

”Lunghe camminate, o peggio corse, sotto la canicola sono da rimandare ad altri orari o meglio ad un altra stagione. Nelle ore critiche l’animale deve uscire solo per i bisogni e sempre docciato, a rischio sono anche i cani a catena”. Nelle razze brachicefale, che hanno gia’ problemi respiratori per la caratteristica di avere il muso corto ma i tessuti molli propri di un cane con le ossa lunghe, la situazione si fa seria.
”Bulldog, carlini e boxer non dovrebbero essere tenuti in case senza aria condizionata. Inoltre – prosegue il veterinario – ci sono patologie (di cui a volte il padrone non sa, come paralisi laringea o collasso della trachea) che amplificano il rischio a livello esponenziale”.

Quali i segnali di un colpo di calore? Iperventilazione (cane affannato con la lingua di fuori) poi al tatto scotta. Le mucose della bocca diventano rosso ciliegia e c’e’ uno stato di agitazione fuori dalla norma. La cosa da non fare e’ mettere subito il cane in macchina: il caldo e l’ansia, soprattutto per i soggetti che non amano l’auto, possono dare il colpo di grazia. Bisogna tranquillizzare l’animale e raffreddarlo con ghiaccio secco, docce fredde e ventilatore acceso (ancora piu’ efficace dell’aria condizionata).

Poi il veterinario fara’ ”una sedazione, bagni di acqua fredda e fluidoterapia (possono essere necessari liquidi freddi per abbassare la temperatura. Nei casi piu’ gravi – aggiunge Bertoli – l’animale va addormentato con l’anestesia”. Gli antipiretici, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non servono. ”Anzi – conclude lo specialista in medicina d’urgenza – un’aspirina potrebbe peggiorare le cose”.

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